Tema centrale della mostra – a cura di Paola Tognon – è il confronto tra alcune delle più stimolanti realtà culturali che operano nell’ambito visuale e musicale alla ricerca di affinità, contrasti e simmetrie, in un percorso sensoriale dislocato presso centri e istituzioni della città.
In mostra sono previste opere tematicamente legate al progetto e di riconosciuta importanza, come il “Trittico di Nantes” o i video “Anthem” e “The Passing” di Bill Viola (Centro Trevi), le famose sculture sonore di Chen Zhen “Un-Interrupted Voice” e “Biblioteca Sonora” (al Conservatorio), l’installazione “Ninna Nanna per barriques e archi” di Mario Airò (presso l’azienda Alois Lageder – Tenuta Löwengang a Magrè) e il video “Campo Magnetico” di Marzia Migliora (al Palazzo 2 della Provincia Autonoma di Bolzano), accanto a progetti appositamente realizzati per l’occasione. Fra questi, presso il nuovo Teatro Comunale Zanuso e nell’Auditorium del Palazzo 2, viene proiettata una nuova opera video dell’artista Grazia Toderi, la cui indagine più recente rilegge in chiave poetica l’intensità degli spazi che accolgono pubblico e spettacolo (stadi, teatri, città in ripresa aerea). Botto & Bruno allestiscono all’interno degli spazi dell’ADB nella stanza riunioni degli studenti, un apposito wall paper, “Tell me what do you see”. Nella sala conferenze propongono invece un nuovo video nel quale i personaggi comunicano attraverso l’utilizzo di simboli provenienti dagli ambienti musicali. Olivo Barbieri espone, presso l’Hotel Città, una recentissima serie di fotografie dedicate all’avveniristico Museo della Musica Contemporanea di Seattle, progettato da Frank O. Gehry. Silvia Levenson realizza presso il Conservatorio il progetto “ Silenzio, bambini”, che racconta i piccoli e banali supplizi del vivere attraverso un’immaginaria presenza/assenza di bambini e di vitrei strumenti musicali. Laila Kongevold – quasi a contrasto – realizza nello stesso edificio un’installazione di grandi dimensioni dedicata al tema del silenzio. Maurizio Donzelli sceglie di operare all’interno delle Serre Schullian con un lavoro che, utilizzando media diversi, intende riprodurre l’analogia tra le cose, la loro immagine e il loro suono. I Granular Sinthesys proseguono la linea di ricerca attuata per la XLIX Biennale di Venezia con l’installazione video-sonora “Feld”, rielaborata appositamente per il Centro Trevi, dove opera anche l’Atelier van Lieshout che presenta il progetto “The Instrument”, una scultura/poltrona/postazione dedicata all’ascolto dei suoni.
Il compositore contemporaneo Heinrich Unterhofer interviene con un quartetto realizzato per Musicaxocchi dal titolo “Im Spiegel seiner Augen” (Nel fondo dei suoi occhi), che verrà registrato dalla RAI, amplificato in diverse sedi della mostra ed eseguito dagli allievi del Conservatorio Claudio Monteverdi durante l’inaugurazione. I Subsonica, infine, partecipano con il videoclip “Discolabirinto”, tratto da “Zerovolume”: un progetto artistico innovativo in cui un brano musicale è composto e mixato per la percezione delle persone non udenti.
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