Categorie: Speednews

Ispirati da un videogioco. L’ultimo capitolo di Assassin’s Creed, raccontato in una mostra

di - 15 Agosto 2017
Da anni appassionano milioni di persone, hanno ispirato film e libri, alcuni sono riconosciuti come icone generazionali. Stiamo parlando dei videogiochi e ormai nessuno potrebbe relegarli al puro e semplice intrattenimento, anche solo considerando il giro economico che mettono in moto, con prodotti distribuiti ai quattro angoli del mondo e attesi al pari dell’ultimo iPhone. Lo sanno bene alla Ubisoft, azienda francese sviluppatrice ed editrice di videogiochi che fattura più di un miliardo di euro all’anno e che, per accompagnare il lancio dell’ultimo episodio di Assassin’s Creed, ha deciso di coinvolgere dieci artisti per “AC GameArt”, esposizione in occasione del festival Lucca Comics & Games, in collaborazione con Neoludica, associazione che già presentò una mostra dedicata alla game art, tra gli eventi collaterali della 54.ma Biennale d’Arte di Venezia. ‹‹La collaborazione con Neoludica è iniziata nel 2011 e insieme possiamo dire di aver contribuito a valorizzare il coinvolgimento diretto di tanti game artist nel far conoscere i valori e la magia di questa forma d’arte innovativa al grande pubblico››, ha spiegato Alberto Coco, Marketing Director di Ubisoft.
Samuele Arcangioli, Claudia Gironi, Biancamaria Mori, Federico Vavalà, Francesco Delrio, Filippo Scaboro, Luca Baggio, Giacomo Giannella, Christian Scampini e Ivan Porrini, hanno tratto ispirazione dalle ormai notissime atmosfere legate al videogioco che, come negli episodi precedenti, racconterà una storia suggestiva. Dopo aver scorrazzato tra Medioevo e Rinascimento, tra Monteriggioni e le popolazioni amerinde, con ambientazioni perfettamente ricostruite e personaggi verosimili, adesso è la volta dei misteri dell’antico Egitto, delle intricate vicende di Antonio e Cleopatra. Che rivivranno non solo grazie alle avanzatissime tecnologie del videogioco ma anche grazie agli strumenti espressivi dell’arte, dal disegno con fusaggine, carbone e gesso su carta, al 3D sculpting.

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