Il giorno 7 novembre 2002, alle ore 10,30, presso il Salone Sansoviniano della Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia sarà inaugurata la V Conferenza Nazionale degli Istituti Culturali, promossa dalla Direzione Generale per i Beni librari e gli Istituti culturali, d’intesa con il Coordinamento degli Assessori alla Cultura delle Regioni Italiane e delle Province autonome di Trento e Bolzano, sul tema “Gli Istituti Culturali e le realtà del territorio: nuove prospettive per la ricerca”
Alla giornata inaugurale parteciperanno l’On. Nicola Bono Sottosegretario di Stato per i Beni e le attività Culturali; Giancarlo Galan Presidente della Regione Veneto ; Francesco Sicilia Direttore Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali; Giampiero Leo Assessore alla Cultura della Regione Piemonte; Luigino Busatto Presidente della Provincia Venezia, Sergio Zoppi, Presidente del Comitato di settore per gli Istituti Culturali. Agli interventi delle autorità seguirà la prolusione del prof. Tullio Gregory.
I lavori della Conferenza, che si articoleranno in tre sessioni, verteranno sui nuovi modelli di organizzazione e di funzionamento, sulla valorizzazione dei patrimoni nella società dell’informazione e della conoscenza e sul rapporto degli Istituti Culturali con il territorio.
Nel nostro Paese sono attive migliaia di associazioni, fondazioni, istituzioni nazionali, società scientifiche, accademie, che si confermano uno dei nuclei principali di produzione e di diffusione della cultura, nonché espressione del pluralismo delle idee che trova nella Carta Costituzionale il suo più saldo fondamento.
Se la I e la II Conferenza, rispettivamente nel 1980 e nel 1984, giunsero, infatti, a consuntivo dell’azione svolta dall’Amministrazione; la III e le IV Conferenza, rispettivamente nel 1991 e nel 1995 si proposero, la prima, come riflessione sulle problematiche nel settore conseguenti al processo di unificazione europea; la seconda, come verifica delle opportunità di sviluppo delle attività e dei servizi degli istituti culturali italiani in relazione alle innovazioni tecnologiche applicate alla gestione dei beni culturali
La V Conferenza giunge in un momento di forte rilancio dell’intero “sistema culturale” italiano ed a fronte di un intenso sforzo progettuale e riorganizzativo del settore.
In questo senso, il Ministero per i beni e le attività culturali, attraverso la Direzione Generale per i beni librari e gli Istituti Culturali, svolge funzioni e compiti che vanno dall’erogazione dei contributi previsti dalla legge 534/1996, alla vigilanza sull’utilizzo degli stessi, nonché al rilascio del parere sulle richieste di riconoscimento giuridico.
Secondo i recenti indirizzi, gli Istituti Culturali, nel rispetto dell’autonomia costituzionalmente garantita, dovranno svolgere e fornire servizi di rilevante ed accertato valore culturale, promuovendo, in modo continuativo, attività di ricerca e di elaborazione documentata, nell’ottica di una sintesi fra mondo della cultura e della scienza , società civile e Stato.
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