Anche quest’anno Sotheby’s organizza un’asta londinese di grandi artisti italiani, la sesta edizione di quelle Italian sale che hanno contribuito a lanciare definitivamente i nostri artisti del dopoguerra sul mercato internazionale.
Per la prima volta Christie’s non organizzerà la sua Italian sale, ritenendo che gli artisti italiani siano ormai entrati a pieno titolo nel mercato estero e non abbiano più bisogno di aste specializzate. Ben venga, comunque, l’iniziativa 2004 di Sotheby’s, vetrina importante per l’arte italiana, tanto più che l’asta, fissata per il 19 ottobre a Londra, godrà di esposizioni in anteprima a Torino e Milano, oltre che a Bruxelles e New York.
Le opere provengono esclusivamente da collezioni private. Spiccano tre Campigli, un motociclista di Sironi del 1924 (296.000-446.000 euro) e un Afro -che ha fatto passi da gigante in molte aste degli ultimi anni- esposto alla Biennale del 1960. Un Achrome di Manzoni è stimato 670.000-820.000 euro (nell’edizione 2003 un Manzoni fu aggiudicato a ben 1.327.000 euro). Lucio Fontana è presente con una Fine di Dio, un’Attesa e un Concetto spaziale in rame, e gode di quotazioni fino a 1.050.000 euro.
Sarà dispersa nella stessa occasione anche la collezione di Libero Grande, collezionista nella Napoli di Lucio Amelio, comprendente opere di Kounellis, Manzoni, Schifano, Twombly, Warhol, Fontana e Richter. (stefano castelli)
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