“Una raccolta privata milanese”. Si presenta così la evening sale di Sotheby’s, a Palazzo Broggi, del prossimo 26 novembre, martedì.
Un’infilata di lotti senza precedenti, di un nucleo importantissimo di artisti tutti italiani, che spaziano dai capisaldi Fontana e Alberto Burri fino a Paolini, Boetti, Cucchi, Paladino, Afro, Guttuso, Dadamaino, Calzolari, Zorio, Castellani, Accardi e Manzoni, con qualche incursione “estera” con Kusama e Wesselmann, che non fanno però la parte dei leoni.
Perché ancora una volta, sulle vette delle vendite, ci saranno proprio loro: Alberto Burri (con un Senza Titolo, olio, vinavil, sabbia, sacco e collage su tela del 1952) tenterà una stima di 250-350mila euro, mentre anche Giorgio Morandi e i suoi Fiori, piccolissimo dipinto del 1951 di dimensioni 22 per 19 centimetri, andranno all’incanto per 120-150mila euro.
E poi Boetti, con Marco Ambra Martino, biro del 1982 che riporta sul retro “i primi giorni di primavera del primo anno degli anni Ottanta”, che va in stima a 120-180mila euro; ma di Boetti c’è anche il bellissimo dittico Mettersi in mostra, (100-150mila euro). Appartenente alla serie dei Vedenti, si tratta di due pannelli a tempera realizzati nel 1993, di 2 metri per 90 centimetri l’uno circa, che portano sul retro una dedica a Gianni Versace.
Del mitico Lucio Fontana, ormai una star indiscussa di tutti gli incanti, se non altro per presenza, va all’incanto Concetto Spaziale (che porta sul retro Oggi è il primo ottobre) del 1965, olio, squarcio e graffiti su tela di 64 per 65 centimetri, alla bella cifra di 300-400mila euro. Ma è con un Concetto Spaziale, Attesa del 1964 che Fontana potrebbe diventare il top-lot della vendita: 420-600mila euro per una idropittura su tela blu brillante e un unico taglio, con un lato di 60 centimetri e una dimensione di 80 per 80. Sul retro, caratteristica, l’iscrizione Ha [sic] llegado un amigo mio di B. Aires. Di Afro, Portorose, tela astratta del 1953, andrà a 180-250mila euro e chiudiamo con Enrico Castellani, la cui Superficie Bianca del 1965, 156 per 200 centimetri, andrà a 290-390mila euro.
Un “italian sale” a tutti gli effetti, con oltre 80 lotti, che continuerà anche nella giornata di mercoledì, in versione pomeridiana. E che vedrà anche il scena La Strada di Renato Guttuso, grande esempio di una tensione poetica e pittorica che si rifà alla corrente del Realismo Esistenziale.