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L’ “Encounter” di Bill Viola con l’Italia. Dopo Mantova e Firenze, ecco la tappa alla GAM di Torino con la compagna Kira Perov

di - 8 Dicembre 2013
The Encounter -L’incontro- è uno degli ultimi progetti dell’artista newyorkese Bill Viola, realizzato nel 2012, e appartenente alla serie Mirage, che lo stesso artista ha così definito: «esplorano i diversi strati di realtà e illusione nel mondo fisico così come le dimensioni ad esso interne ed esterne. L’attenzione è posta sulla posizione che gli esseri umani occupano nell’ordine naturale, sia sotto l’aspetto fisico che metafisico». La storia, in questo caso, è infatti quella di due donne che, in due fasi opposte delle proprie vite, stanno percorrendo ciascuna il proprio viaggio. Nel momento in cui si incrociano durante un breve incontro, i legami esistenziali si rafforzano e il mistero della conoscenza viene trasmesso silenziosamente dalla più anziana alla più giovane. Ma mercoledì il video passerà dallo spazio sconfinato di un deserto alla Videoteca GAM, dove andrà ad arricchire il percorso espositivo della collezione permanente, andando a creare un dialogo tra la ricerca personale dell’artista e la tradizione pittorica, come avviene ormai da molti anni nella sua produzione iniziata negli anni ’70 e che, solo per citare tre punti fermi, è stato esposta al MoMA di New York, nel 1995 come rappresentante degli Stati Uniti alla 46esima Biennale di Venezia, al LACMA di Los Angeles e anche alla National Gallery di Canberra, in Australia.
Nell’ambito della serie dei pochi e selezionati appuntamenti nel Belpaese, (Viola è in scena anche a Palazzo Te di Mantova, dallo scorso 23 novembre con The Raft, e donerà  all’Associazione “Amici degli Uffizi” l’opera Self Portrait, Submerged, del 2013, che andrà così ad arricchire la collezione degli autoritratti della Galleria fiorentina), l’artista e la compagna Kira Perov incontreranno il pubblico di Torino mercoledì, alle 18,30, alla GAM, per mostrare alcuni estratti di The Encounter,  recentemente presentata a Londra, e per “materializzare” la metafisica non solo di una serie di opere classiche, ma anche della presenza di un mito.

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