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La casa siciliana di Sciascia diventa un museo gratuito, grazie all’iniziativa di un privato

di - 30 Luglio 2019
A trent’anni dalla morte dello scrittore siciliano Leonardo Sciascia, nasce la casa-museo di Racalmuto, in provincia di Agrigento, che diventa una nuova tappa della “Strada degli Scrittori”. Nel luogo in cui l’autore trascorse l’infanzia e leggeva i suoi primi libri, senza neppure poter pensare o tanto meno immaginare che un giorno sarebbe diventato uno dei più grandi scrittori del Novecento. Invece così è stato. E la sua storia merita di essere raccontata e approfondita e toccata anche con mano, come permette di fare la nuova struttura museale a lui dedicata, grazie al mecenate che ha salvato le sorti di quella vecchia abitazione, che era dimora delle zie di Sciascia.
Siamo nel cuore del centro storico di Racalmuto, il paese in cui nasce lo scrittore siciliano e avvia la sua formazione che lo porta a essere un intellettuale impegnato dall’enorme acutezza critica, prima ancora che una grande penna. A pochi passi dalla chiesa di Santa Maria del Monte e alle spalle del Teatro Regina Margherita – il teatro che tanto amava Sciascia e di cui per alcuni anni è stato direttore Andrea Camilleri – è qui che vive lo scrittone da bambino, circondato dalle storie di paese che costruiranno la sua personalità, tanto quanto i moltissimi libri che legge in quegli anni.
E anche lo stesso posto dove torna a vivere, fino al 1958, per lavorare al Consorzio dell’Ammasso del grano, prima, e a scuola, poi, come maestro. In quella casa, al numero 39 della via che oggi porta il suo nome, arrivano, sin dagli anni ‘40, le lettere inviate da Pasolini, Calvino e altri grandi intellettuali dell’epoca che oggi sono conservate alla Fondazione Sciascia. A dare maggior valore alla sua vecchia dimora è anche il fatto di ritrovarla in diverse sue opere, tra cui Le parrocchie di Regalpetra, Gli zii di Sicilia e La Sicilia come metafora. Anche se il percorso che l’ha portata a diventare oggi un museo pubblico (e addirittura gratuito) è stato piuttosto travagliato.
Pure essendo da sempre un simbolo a livello letterario, iscritta nel Registro delle Eredità Immateriali di Sicilia, corteggiata dall’ex sindaco Emilio Messana che l’avrebbe voluta bene culturale dello Stato, insieme agli altri luoghi di Sciascia – case, circoli, scuola, teatro – la casa è rimasta in vendita per anni, finché, a 30 anni dalla morte dello scrittore, viene salvata dall’oblio grazie all’iniziativa di un privato.
Pippo di Falco, che Sciascia ha conosciuto e che ha fatto parte del consiglio di amministrazione della Fondazione: un intellettuale racalmutese con una grande passione per i libri, che ha deciso di acquistarla per farne una casa-museo.
Il progetto è di costruire un grande archivio di autori e intellettuali legati alla Sicilia, scrittori, giornalisti, poeti, drammaturghi. Intanto però si possono già osservare al suo interno gli arredi originali, un patrimonio di oggetti inediti, riviste e libri appartenuti a Sciascia a cui si aggiungono circa 80mila titoli di proprietà dello stesso di Falco.
La casa-museo si inserisce come nuova tappa della “Strada degli scrittori”, il percorso turistico-culturale che, lungo la Strada Statale 640, unisce i luoghi vissuti e narrati da grandi autori siciliani, da Pirandello a Camilleri, da Tomasi Di Lampedusa a Sciascia.
Altre due tappe di nuovo inserimento sono la miniera di sale di Racalmuto, di cui Sciascia raccontò sempre in Le parrocchie di Regalpetra, che verrà trasformata in un museo della storia del sale con il recupero di una vecchia galleria inutilizzata, e la Scalinata della memoria di Castrofilippo. A darne la notizia è stato il direttore della Strada degli Scrittori, Felice Cavallaro, al termine del master che nelle settimane scorse ha visto avvicendarsi come docenti la finalista del Premio Strega Nadia Terranova, Luigi Lo Cascio, Andrea Purgatori, Pierluigi Battista, Christian Raimo, Salvo Toscano e molti altri nomi notevoli, e che per l’edizione del 2020 promette una trasformazione ambiziosa: far nascere la prima scuola estiva di scrittura in provincia.
La casa-museo è oggi un progetto in itinere, ma è già possibile visitarla gratuitamente. (Alessio Crisantemi)

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