Categorie: Speednews

La Cena non è l’ultima. Un documentario svela la storia di una copia dell’opera di Leonardo

di - 21 Marzo 2018
Se potessimo tornare indietro nel tempo, diremmo a Leonardo Da Vinci di usare una tecnica diversa per dipingere l’Ultima Cena? Purtroppo nessuno potrà mai fare questo favore ai restauratori che, praticamente da sempre, portano avanti una lotta senza quartiere per la salvaguardia del dipinto realizzato tra il 1495 e il 1498, sulla parete dell’ex-refettorio del convento di Santa Maria delle Grazie, a Milano.
L’opera è tra le più rappresentative del genio del Rinascimento, una icona sacra e profana, variamente interpretata da storici dell’arte e romanzieri esoterici. Ed è anche quella esposta a maggior rischio di scomparire perché composta da materiali incompatibili per il supporto e, quindi, endemicamente refrattaria alla conservazione. Leonardo probabilmente sapeva a cosa stava andando incontro ma rischiò ugualmente. D’altra parte, godeva di grande fama e, immediatamente, in tanti si diedero da fare con le copie. Affreschi a grandezza naturale oppure riduzioni su supporti più leggeri, sculture e incisioni, non tutte però sono fedelissime alla versione leonardesca. Ma ce n’è una che sembra promettere devozione assoluta ed è anche quella meno conosciuta.
Si tratta di una riproduzione conservata in una remota abbazia a Tongerlo, un’ora da Anversa, una tela dal formato molto vicino all’originale, risalente agli anni immediatamente successivi e, probabilmente, della mano di Andrea Solari, già allievo di Giovanni Bellini e a bottega di Leonardo dal 1496, dove era considerato tra i migliori. Questa copia ancora poco studiata è al centro di The Search for the Last Supper, documentario di Jean-Pierre Isbouts, storico dell’arte, autore del National Geographic e di documentari come Van Gogh Revisited e Manet in Love, e Christopher Heath Brown, esperto d’arte e chirurgo plastico. Specializzato in maxillo-facciale, casomai dovesse servire. La pellicola, a parte le drammatizzazioni stile thriller in costume, tenta di ricostruire la storia della copia, che fu commissionata da Luigi XI e, successivamente, nel 1545, acquistata dall’abbazia di Tongerlo. A dispetto delle proibizioni calviniste contro l’arte religiosa ma, forse, a quel tempo, l’abate identificò il lavoro come un Leonardo originale. Oltre a fare chiarezza e a incentivare la ricerca, il documentario ha anche lo scopo di raccogliere fondi per il restauro della tela che è in condizioni stabili ma presenta ancora i segni di un incendio che danneggiò l’abbazia nel 1929. Si stima che le spese ammonteranno a circa 500mila euro.
Se volete farvi un’idea e lasciarvi trasporare dal ritmo incalzante degli archi in sottofondo, ecco il trailer. (mfs)

Articoli recenti

  • Attualità

Effetti dell’arte sulla salute: cosa dicono i dati del primo censimento italiano

Arte e cultura come strumenti di salute: il report pubblicato dal Cultural Welfare Center analizza dati, criticità e possibilità e…

12 Maggio 2026 17:04
  • Mostre

In una mostra a Venezia, il sogno di Giovanni Querini incontra l’arte contemporanea

Tra epifanie animali, velluti preziosi e capolavori del Rinascimento, la Fondazione Querini Stampalia presenta “The Dreamer”: una mostra-concetto che trasforma…

12 Maggio 2026 16:45
  • Mostre

A Roma, l’occhio cinematografico di Marshall Vernet rilegge le vedute di Piranesi

In una mostra a Roma, presso la storica galleria Antonacci Lapiccirella Fine Art, lo sguardo fotografico di Marshall Vernet si…

12 Maggio 2026 16:21
  • Arte contemporanea

Art Basel punta sul digitale: l’artista Trevor Paglen curerà Zero 10

Art Basel porta Zero 10, la piattaforma dedicata all'arte digitale, anche nella sua edizione svizzera e affida la curatela all'artista…

12 Maggio 2026 13:30
  • Attualità

La protesta delle Pussy Riot alla Biennale di Venezia è diventata un video musicale

Il blitz delle Pussy Riot contro il Padiglione Russia è stato registrato e raccolto in un videoclip diffuso in rete.…

12 Maggio 2026 12:30
  • Mercato

Pandolfini mette all’asta uno dei massimi esemplari di arte umanistica italiana

Si tratta del "De oratore" di Cicerone miniato da Bartolomeo Sanvito, un rarissimo capolavoro stimato fino a 300.000 euro. E…

12 Maggio 2026 11:51