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La Collu e la “moltezza” del Mart: uno staff di persone felici per mostre audaci. Intervista a tutto campo su “Repubblica” |

di - 30 Gennaio 2012
«Un museo deve essere splendido quando ha soldi ed eroico quando non ne ha». Lo dice Cristiana Collu, neo direttrice del Mart. Una presa di posizione che la dice lunga sulla politica della Collu, riuscita in dieci anni di direzione al MAN di Nuoro ad attivare sinergie tra il contemporaneo e la comunità locale. Ma nel caso dl Mart l’attenzione non è rivolta a modelli di museo precisi, ma ad esempi in grado di legare l’istituzione al territorio, tentando l’ambiziosa scommessa di far percepire i luoghi come se fossero sempre il centro del mondo: come «Nuoro, anche Rovereto diventerà la città meno provinciale del mondo».
Ma il Collu-pensiero riserva altre sorprese: «Credo che in Italia manchi la figura del direttore del museo tout court, si confonde sempre con quella degli storici e dei critici d’arte che poi arrivano a dirigere i musei. Io non voglio fare il curatore ma mantenere una posizone di equidistanza come ho fatto al Man e vorrei costruire uno staff di persone il più possibili felici». Decisa anche la presa di posizione sull’arte in questo momento di difficoltà, che «dovrebbe essere connaturata alla parola crisi, è un’opportunità per provare, per studiare, per creare momenti di rottura».
La nuova direttrice incalza anche sulla sua visione espositiva, nei progetti futuri del Mart, che a giudicare dalle parole della Collu saranno audaci, con opere che siano solo la conclusione di un rapporto più ampio tra gli artisti e il museo, dove questo «diventasse uno strumento suonato dagli artisti». Forse siamo in odore di residenze e di nuove forme di Public Art, che sotto la direzione Belli non sono state politiche particolarmente promosse.
E sulle eredità lasciate dalla vecchia guardia, tra cui la mostra dedicata al “Alice nel paese delle meraviglie” la Collu ripercorre un passo del film di Tim Burton che parla di “moltezza”: «la moltezza, per me che amo i neologismi, è un bel concetto. Rappresenta la spinta che permette ad Alice di ricominciare la sua avventura». Auguri dunque a Cristiana Collu, sperando che come Alice mantenga fede alle promesse e trasformi il Mart in una terra di meraviglie.

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