Beato Angelico, Canaletto, Guido Reni, El Greco, Tiepolo, Manet, Munch, Toulouse-Lautrerc, Pissarro, Sisley, Severini, Ricasso, Morandi e molti altri. I nomi la dicono lunga sul livello e la qualità della mostra-evento che inaugura oggi a Beragmo, all’accademia di Carrara.
Dopo le tappe di Parigi, Rotterdam, Colonia, Monaco e prima dell’approdo sudamericano (Bogotà) e australiano (Sidney), la grande mostra è di scena in Italia in questa unica tappa lombarda.
Gustav Rau, pediatra, dopo un’esistenza dedicata totalmente alla causa dell’infanzia sofferente, ha donato all’UNICEF l’intera collezione di circa 800 opere. In particolare, l’appuntamento di Bergamo contribuirà al progetto in Zambia a beneficio dei bambini resi orfani dall’Aids.
Concludiamo con una nota di colore. Una ventina di ristoranti del bergamasco, tra i migliori della provincia orobica, in collaborazione con Associazione commercianti e Confesercenti, hanno reiterato (dopo l’esperimento dello scorso anno) l’iniziativa Sosta d’arte. I cultori del bello che affluiranno a Bergamo potranno unire l’ammirazione dei quadri con la degustazione di manicaretti della migliore cucina locale. (m.t.)
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