Secondo appuntamento per il festival di Musiche elettroniche non allineate (m.e.n.a. 2005) ideato dall’associazione culturale palermitana Clac. Dopo le performance di chemioluminescenza dei russi Dmitry Gelfand ed Evelina Domnitch, tra fisica, chimica e tecnologia, è la volta del concerto costruito durante il workshop La musica degli oggetti, tenuto dal musicista francese Frederick Miclet. Lo spettacolo è il risultato di sei giorni di lavoro di gruppo: rumori urbani e suoni del quotidiano tagliati, puliti, editati e trasformati in inedita materia compositiva attraverso l’uso di software innovativi. Hanno partecipato gli artisti e musicisti Marco Allotta, Camillo Amalfi, Mario Calderaro, Federico Lupo, Filippo Messina, Giovanni Verga.
M.e.n.a. è un progetto di rete autoprodotto e indipendente che unisce operatori culturali interessati a esplorare e valorizzare a Palermo le potenzialità artistiche delle nuove tecnologie e l’universo immateriale di immagini e suoni digitalizzati. Il festival, alla sua seconda edizione, prosegue con altri cinque appuntamenti dedicati alla sperimentazione e ai new media.
Un’esposizione monumentale, in corso fino al 25 gennaio 2026, riporta Pellizza da Volpedo alla Galleria d'Arte Moderna di Milano. Dai…
Accademie, Conservatori e Università insieme, per creare un unico museo a cielo aperto: il progetto guidato dall’Accademia di Belle Arti…
È morto oggi a Roma Valentino Garavani, fondatore dell’omonima maison e figura cardine della moda italiana del secondo Novecento: aveva…
Crocevia culturale, snodo tra Est e Ovest, osservatorio privilegiato sulle trasformazioni del mercato. Alla vigilia dell’apertura, Magnus Renfrew, co-fondatore di…
La stagione d’opera del Teatro Regio di Parma si apre con l'Orfeo ed Euridice di Gluck, affidato alla regia di…
Nel pieno delle proteste in Iran, emergono notizie sulla morte di artisti coinvolti o colpiti dalla violenza statale, mentre continua…