Categorie: Speednews

La partnership tra Fondazione Alda Fendi e il Museo dell’Ermitage parte da Michelangelo

di - 14 Dicembre 2018
«Avere uno sguardo attento, ogni giorno, su quello che succede per portarlo nell’arte insieme – appena arriverà l’Adolescente di Michelangelo il prossimo 14 dicembre – a uno scambio diretto con l’Ermitage di San Pietroburgo. In questo contesto l’arte antica avrà comunque una contaminazione con l’arte contemporanea». Come annunciato da Alda Fendi nell’intervista rilasciataci qualche mese fa, per l’inaugurazione di “Fondazione Alda Fendi-Esperimenti”, da oggi l’Adolescente di Michelangelo sarà in mostra, per la prima volta a Roma, direttamente dall’Ermitage di San Pietroburgo, fino al 10 Marzo 2019. E questa è solo la prima delle tante opere che arriveranno nella Capitale, a cadenza annuale, grazie all’accordo stabilito con il prestigioso museo russo, con l’intento di approfondire i rapporti culturali tra i due Paesi. Oggi si terrà la cerimonia del taglio del nastro, che sancirà formalmente la partnership tra la Fondazione Alda Fendi e il Museo dell’Ermitage.
L’Adolescente, datato intorno al 1530, è uno dei pochi lavori del celeberrimo scultore custoditi all’estero. L’opera arrivò in Russia per il volere della zarina Caterina II, dopo averla acquistata dal collezionista inglese John Lyde Browne alla fine del XVIII secolo. Dalla collezione privata reale, la scultura è passata all’Accademia di Belle Arti di San Pietroburgo fino a essere collocata, nel 1851, nella sede dell’attuale Ermitage. Un ragazzo accovacciato a terra spinto da una forza che non lo lascia libero di muoversi nello spazio. La scelta di un marmo poco pregiato è singolare da parte di Michelangelo e i colpi che lasciano incompiuta l’opera conducono a libere riflessioni e interpretazioni. Una scultura affascinante e piena di pathos.
Alda Fendi scrive: «Forma impeccabile, forza di un adolescente pensoso e incline allo sconforto. Una posizione quasi fetale ad ascoltare i battiti del mondo che ri-nasce. Imberbe forza dell’assoluto naturale. Ripensare Michelangelo come forza concentrica di inconsci remoti che segneranno una vita. Vivere per poter abbracciare la musica del non finito. Ipotesi antitetica dell’infinito». (Valentina Muzi)
In home e in alto: © The State Hermitage Museum, 2018. Foto: Vladimir Terebenin

Articoli recenti

  • Danza

Lo Schiaccianoci, icona estrosa della contemporaneità per Mauro Bigonzetti

Per la MM Contemporary Dance Company Mauro Bigonzetti firma una nuova versione dell’iconico Schiaccianoci: c’è tutto del grande balletto classico,…

14 Febbraio 2026 15:30
  • Arte contemporanea

Tra ombre e lenzuola: Francisco Tropa trasforma Palazzo De’ Toschi a Bologna in uno spazio del tempo ciclico

A Bologna Francisco Tropa presenta Miss America, un’installazione che unisce performance e scultura, trasformando un gesto ordinario in un dispositivo…

14 Febbraio 2026 15:00
  • Mostre

Nell’arte poetica di John Giorno la metrica è la misura del nostro corpo

Il Museo Mambo di Bologna apre alle pratiche multisensoriali di John Giorno, tra parola e ambiente, voce e spazio d’ascolto,…

14 Febbraio 2026 13:10
  • Mercato

All’asta il manoscritto di Ippolita Maria Sforza, la principessa che collezionava libri

Il codice miniato appartenuto alla dote di Ippolita Maria Sforza riaffiora dopo secoli e va in vendita da Il Ponte.…

14 Febbraio 2026 12:31
  • Attualità

Il licenziamento di Sebastian Smee al Washington Post e il futuro della critica d’arte

La ristrutturazione della sezione Arts and Entertainment del Washington Post, con l’uscita del critico d'arte Sebastian Smee, racconta una crisi…

14 Febbraio 2026 12:30
  • Mostre

Forte di Bard, crocevia culturale delle Alpi: le mostre in corso e in programma

Dal Botero monumentale al San Giovanni Battista di Caravaggio, fino alle immagini di Magnum America e Wildlife Photographer: tutte le…

14 Febbraio 2026 11:30