Domus si rinnova. Il nuovo Direttore è Stefano Boeri che subentra a Deyan Sudjic. Dal fondatore Gio Ponti ad Alessandro Mendini, da Ernesto Nathan Rogers a Mario Bellini, un mandato a durata limitata tutela l’apporto costante di nuovi stili, formazioni e tendenze nei settori di competenza del giornale.
Domus continuerà ad offrire un punto di vista aggiornato sul mondo degli oggetti, degli spazi abitati e sul modo migliore per trasformarli o inventarne di nuovi, ma non saranno più i soli progetti di architettura e di industrial design a raccontare lo spazio. Da questo numero anche occhi diversi, come quelli del cinema, dell’antropologia, del fumetto, della filosofia, osserveranno i luoghi dell’uomo per aiutarci a decifrarne segreti e misteri.
Le novità del numero 866 iniziano subito, l’inedita copertina a tre battenti riporta all’attualità milanese del 30 maggio 1968, quando l’inaugurazione della XIV Triennale è bloccata e le installazioni devastate da un gruppo di artisti e studenti.
Si prosegue con la cronaca dell’opening party di “Content”, la mostra allestita di recente all’interno della nuova ambasciata olandese di Berlino, affidata all’inconsueto genere narrativo del fotoromanzo e passando da un esteso reportage sui luoghi e l’avanzamento lavori del futuro Forum Universale delle Culture di Barcellona ci si imbatte poi nell’attenta ricostruzione del naufragio della Yohan, che nel 96 trascinò oltre 400 profughi in fondo al Canale di Sicilia.
L’intervista centrale, che per questo numero Hans Ulrich Obrist ha realizzato a Vico Magistretti, è proposta sotto forma di pamphlet eventualmente separabile per essere conservato a parte.
Il caso Crandell, efferato “noir” familiare accaduto 17 anni fa nello stato di New York, è scansionato attraverso fotografie, mappe e riferimenti semiologici a testimonianza della grande attenzione che la nuova Domus dedicherà a raccontare i contesti di svolgimento della cronaca, gli ambienti e i paesaggi dove accadono gli eventi della storia presente. Sarà una lettura a più voci, speciale, inaspettata.
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