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La Seconda Estate dell’Amore è al Centro Pecci. Al via la rassegna dedicata all’Acid culture

di - 5 Novembre 2018
Cielo plumbeo su tutta Italia ma per l’amore è sempre bella stagione, anche se si tratta di un freddo novembre. Dal 6 al 25 novembre, il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, nell’ambito degli eventi legati ai trent’anni di attività, ospiterà The Second Summer of Love, rassegna di film commissionata e prodotta da Gucci e Frieze. E il 1988, oltre a essere l’anno di fondazione del museo di Prato, che da allora ha prodotto circa 250 mostre ed eventi, è anche il periodo in cui esplose ufficialmente la acid house music, prodotto di una cultura giovanile in radicale ascesa ma ancora vagheggiante gli ideali espressi dalla Summer of Love della San Francisco degli anni ’60. Questa seconda estate doveva invadere i club del Regno Unito, come Shoom, Future, Tripcon e Hacienda, con il suo carico di sintetizzatori Roland TB-303 e droghe come MDMA ed ecstasy. Era la Second Summer of Love, chiamata anche Summer of Rave, e la sua storia è raccontata nei docufilm di Jeremy Deller, Wu Tsang e Josh Blaaberg, che si alterneranno nel corso di questa rassegna al Pecci.
Ad aprire le danze, dal 6 all’11 novembre, sarà Wu Tsang, artista e film maker statunitense nata nel 1982 e già autrice di diversi documentari sulla scena queer e LGBT, con Into a Space of Love, film magico-realistico incentrato sulla storia e sull’eredità della house music newyorkese. Dal 13 al 18 novembre, Distant Planet: The Six Chapters of Simona, film in cui Josh Blaaberg mescola fantasia, materiale d’archivio e interviste per immaginare una New York di metà degli anni ’80, in cui ha spopolato l’Italo disco – genere considerato marginale della disco music – e dove dalle fontane sgorga Campari. Grande chiusura, dal 20 al 25 novembre, con Jeremy Deller, che presenterà Everybody in The Place: An Incomplete History of Britain 1984-1992, documentario in cui i luoghi comuni su rave e acid house vengono ribaltati e messi al centro dei cambiamenti sociali di portata sismica che sconvolsero la Gran Bretagna negli anni ’80, attraverso materiali d’archivio rari o inediti.
In lavorazione, sempre per il progetto prodotto da Gucci e Frieze, anche un quarto film, a firma di Jenn Nkiru, che racconterà la cultura techno di Detroit e Berlino e verrà presentato in anteprima a Frieze Los Angeles, a febbraio 2019.
In home e in alto: Wu Tsang, Into a Space of Love, 2018 (video still). Commissionato e prodotto da Frieze e Gucci. Courtesy l’artista

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