Un altro sottotitolo della mostra Trait d’union – opere e artisti contemporanei all’apertura del CAMeC della Spezia, ideata da Pluritendenze Itineranti, curata da Mario Commone e auspicata da Bruno Corà, Direttore del Centro per l’Arte Moderna e Contemporanea della città della Spezia, potrebbe essere: arte partecipata. artisti contemporanei partecipano all’apertura del CAMeC.
Sono presenti artisti di chiara fama nazionale (tra cui Jannis Kounellis, Marco Gastini, Giorgio Celiberti, Omar Galliani, Gilberto Zorio, Mimmo Paladino e Giuseppe Maraniello) ed internazionale, i quali, insieme a quegli artisti in vario modo legati alla città ed accomunati da solide esperienze artistiche, hanno voluto dare idealmente tutti insieme un augurio di buon lavoro al neonato Museo (CAMeC), al suo Direttore e alla città stessa, nel mondo complesso ma affascinante dell’arte contemporanea.
Nessun particolare criterio espositivo, quindi, solo una sottintesa, ma del tutto manifesta volontà d’adesione alla nuova struttura e un’indubbia qualità artistica caratterizzano questa esposizione sparsa nei musei della città e della provincia.
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