Il Rijksmuseum di Amsterdam avrà un nuovo parco per la scultura contemporanea

di - 15 Gennaio 2026

Il Rijksmuseum di Amsterdam amplierà in modo significativo la propria offerta dedicata all’arte del Novecento e contemporanea. Il museo, che conserva alcuni dei più importanti capolavori del Seicento olandese, ha annunciato l’apertura di un nuovo parco di sculture, prevista per l’autunno 2026, che sorgerà negli spazi verdi vicini all’edificio principale e sarà a ingresso gratuito durante il giorno. Il progetto sarà realizzato grazie a una donazione di circa 60 milioni di euro – di cui 10 destinati al parco di sculture e i rimanenti alle altre attività del museo – della Don Quixote Foundation, fondazione sostenuta dal collezionista e imprenditore olandese Rolly van Rappard, membro di una delle famiglie aristocratiche più ricche dei Paesi Bassi, fondatore e presidente di CVC, società finanziaria specializzata in private equity e attiva in vari settori, dai servizi finanziari alle telecomunicazioni e alla farmaceutica. Nel maggio 2023, la Fondazione aveva donato al Rijksmuseum altri 12,5 milioni di euro.

Il nuovo giardino sorgerà nel Carel Willinkplantsoen, un’area verde situata dall’altra parte del canale Boerenwetering rispetto al museo. Il parco verrà integrato con tre padiglioni, esempi significativi dell’architettura della Amsterdam School, finora non accessibili e che saranno rifunzionalizzati come spazi espositivi. Il Rijksmuseum ha affidato il restauro e l’adattamento dei padiglioni all’importante studio londinese Foster + Partners, mentre il progetto paesaggistico sarà curato dal landscape architect belga Piet Blanckaert.

Il nuovo parco di scultura del Rijksmuseum di Amsterdam, image: Foster + Partners

Il giardino ospiterà opere di alcuni tra i protagonisti della scultura moderna e contemporanea, tra cui Alberto Giacometti, Louise Bourgeois, Alexander Calder, Jean Arp, Roni Horn e Henry Moore. Inoltre, Van Rappard concederà in prestito a lungo termine parte della sua collezione di sculture del XX secolo. Accanto all’esposizione permanente, i padiglioni rinnovati accoglieranno anche mostre temporanee dedicate alla scultura. Il progetto prevede anche nuove piantumazioni, con 22 alberi maturi e una ricca selezione di fiori e specie vegetali autoctone, pensate per rafforzare la biodiversità urbana e qualificare lo spazio pubblico.

Secondo il direttore generale del museo Taco Dibbits, il nuovo parco consentirà di «Dare alla scultura moderna la visibilità che merita» e rappresenta «Un ampliamento senza precedenti della collezione del Rijksmuseum dedicata all’arte del XX secolo», un’affermazione che chiarisce anche la portata curatoriale dell’intervento, che amplierà la missione identitaria del museo che pure non è affatto nuovo all’arte contemporanea.

Pur restando un’istituzione storicamente centrata sul Medioevo e sull’Età dell’Oro olandese, il Rijksmuseum negli ultimi anni ha avviato una serie di progetti mirati sull’arte moderna e contemporanea, promuovendo mostre monografiche dedicate a maestri come Henry Moore, Joan Miró, Eduardo Chillida e Barbara Hepworth. Nel 2023 presentò un intervento di Richard Long, protagonista storico della Land Art, grazie sempre alla donazione di van Rappard, che l’anno precedente aveva sponsorizzato la mostra Clara and Crawly Creatures.

. Il museo ha inoltre sviluppato mostre temporanee che utilizzano il contemporaneo come strumento interpretativo, più che come semplice esposizione autonoma, come nel caso del progetto di rilettura della collezione legata alla storia coloniale, culminato anche nella mostra Slavery del 2021.

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Tag: alberto giacometti Alexander Calder Amsterdam Foster + Partners henry moore Jean Arp Louise Bourgeois Rijksmuseum Rolly van Rappard Roni Horn taco dibbits

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