Il libro è una raccolta di interviste, 13 incontri tra Hirst e lo scrittore Gordon Burn, realizzati nell’arco di dieci anni. Hirst mette a nudo sè stesso, ripercorrendo, senza nulla omettere e col solito spirito audace che lo contraddistingue, le vicende della sua infanzia tra i quartieri popolari di Leeds, l’esperienza alla Goldsmith High School di Londra, le storie di droga, il sesso, l’amore, l’incontro con Saatchi e Gagosian, e la sua insana predilezione per un’arte spesso ai limiti della decenza e del senso comune del pudore. E che pure, rapidamente, si è imposta sul mercato e nell’immaginario estetico contemporaneo (l’ultima mostra, a Londra, ha venduto il 70 per cento delle opere per ben 11 milioni di sterline).
Il libro, edito in Italia da Postmediabooks, sarà in libreria ai primi di Marzo. Il nuovo caso editoriale dopo Obrist? C’è da scommetterci che ne sentiremo parlare. Difficile che dove Hirst semini non crescano denaro, pubblicità e polemiche. Con una buona dose di imput visivi e neuronali. (helga marsala)
[exibart]
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La pratica quotidiana della pittura (curato da Obrist) ed è uno dei più bei libri d'arte mai letti, di questa biografia di Damien Hirst me ne hanno parlato bene anche persone a cui lui è antipatico. Aspettiamo e vediamo
Si cara, ma Obrist e' dappertutto, non se ne puo' piu'. La Pratica è scritto da Richter, e' per quello che e' un gran libro, mica centra Obrist.
La pratica quotidiana della pittura non riguarda Richter?
letto tutto di un fiato, all'inizio e' antipatico, ma poi diventa irresistibile. W Damien Hirst!