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L’animalità è una pratica di resistenza. A RAVE, al via la residenza di Giuseppe Stampone

di - 13 Luglio 2018
«Di Giusepe Stampone – spiegano a Exibart Isabella e Tiziana Pers – ci ha colpite la capacità di farsi interprete del proprio tempo. Con una maestria tecnica sorprendente, riesce ad avere uno sguardo che spazia tra i diversi mezzi possibili, tra ciò che è tangibile e ciò che ap-partiene alla rete digitale, o all’immaginario collettivo, focalizzandosi sui punti di crisi. Le sue intuizioni permettono di attraversare più linguaggi, più luoghi e più tempi contempo-raneamente, cogliendo i parallelismi e le simmetrie tra diverse forme di dominio, con uno scarto che si imprime negli occhi di chi guarda. Ebbene la questione animale costituisce un punto di crisi.
Fino a ora, le immagini dell’assolutamente altro hanno attraversato la sua ricerca in quan-to immerse nel macro tema dell’habitat e di una prospettiva politica di difesa ambientale. Ma un primo sguardo sull’identità ontologica degli animali non umani è iniziato nella sua pratica dalla relazione con RAVE. Giuseppe infatti è già stato qui da noi lo scorso anno durante la residenza di Igor Grubic, ha preso parte ai dibattiti ed alle tavole rotonde, e da lì è iniziato un lungo dialogo.
La prima formalizzazione di questo incontro è stata alla Bien-nale di Architettura di Seoul del 2017, dove Stampone ha invitato RAVE a prendere parte a una sua grande mappa partecipativa: io e mia sorella Isabella immaginavamo, mediante l’uso del disegno, gli animali che abbiamo salvato dal mattatoio ricontestualizzandoli nei meravigliosi parchi di Seoul. Così è nato RAVE around…, che è stato poi presentato a So-fia, alla One Night Stand Gallery, curata da Ivan Moudov, e a Palermo, per Manifesta, allo Spazio Y, insieme a Border Crossing. Animali come cittadini, non più privati delle loro identità, chiusi in gabbie o dentro a un macello, ma soggetti attivi nell’utopia di una coesi-stenza possibile. Utopia che si scontra con il dato reale, nel fallimento di un’umanità che ha antropizzato ogni spazio, e si è impossessata di ogni luogo, lasciando ai margini il re-sto dei viventi».
La parte dialogica di RAVE inizia oggi, 13 luglio: si aprirà con l’incontro a Trieste Contemporanea, alle ore 18.30, con “Il disegno come pratica di resistenza”, talk di Giuseppe Stampone in dialogo con Matteo Lucchetti e Teresa Macrì. Sabato, 14 luglio, dalle 16.30, avranno luogo una serie di incontri presso la sede RAVE, nella splendida cornice del borgo storico di Soleschiano, Manzano, provincia di Udine. A partire dalla proiezione delle opere realizzate a RAVE nelle passate edizioni, seguiranno, in successione, un’anticipazione del progetto di Stampone, a cura di Maurizio Bortolotti e Tiziana Pers, e la tavola rotonda “Il sabato del villaggio”, moderata dal curatore Pietro Gaglianò. Tra i partecipanti: Leonardo Caffo, Matteo Lucchetti, Teresa Macrì, Gabriela Galati, Amos Bianchi, Lori Adragna, Francesca Agostinelli, Giovanni Gaggia, Silvia Allegri, Daniele Capra, Giuliana Carbi, Giovanna Felluga, Domenico Stinellis, Gino Colla, DMAV (Alessandro Rinaldi, Marzia Nobile, Nicola Gaiarin), Elena Tammaro, Ryts Monet, Eugenio Fogli, e molti altri.
L’unicità di questo momento sarà data dall’incontro tra i partecipanti e gli animali salvati dal mattatoio. L’area talk sarà allestita infatti tra i prati dove vivono Wendy e Copper, le ca-valle, Toni l’asino, e i nuovi arrivati: Ramses, Cleopatra e Caterina le oche, e Lorelei, la maialina, salvati e accolti a RAVE in questi giorni. Stampone, poi, durante l’estate continuerà a lavorare, secondo la sua consolidata modalità partecipativa, insieme ad altri artisti sulle storie degli animali che abbiamo salvato dal macello.
A RAVE, darà inoltre vita a un inedito capitolo del suo progetto Global Education: insieme a un gruppo eterogeneo di bambini aprirà le possibilità di un nuovo Abecedario per rifondare dall’origine il pensiero sulla questione animale. Riformulare un immaginario rispetto a un punto critico a partire dallo sguardo infantile, privo di preconcetti e sovrastrut-ture, diventa una pratica radicale per lavorare su un tema come quello animale, appiattito dall’approccio di secoli di antropocentrismo portato al parossismo dalle dinamiche capita-listiche. Questo tipo di processo permette di lavorare sul linguaggio cominciando dalle singole lettere, rimettendo in discussione quei cliché sull’animalità che ormai non siamo più in grado di vedere. Il laboratorio sarà preceduto da un momento esperienziale dove i bambini potranno incontrare gli animali, conoscere le loro storie, per provare a immaginare poi una biografia comune. I ritratti realizzati dagli artisti, unitamente ai risultati del laboratorio per i bambini ed una mappa dei vissuti e delle interazioni con gli animali e gli elementi naturali, andranno a dare vita ad una nuova narrazione raccolta in una guida.
In home: Giuseppe Stampone, Global Education, 2014, RAVE 2018
In alto: Giuseppe Stampone, Ramses, Cleopatra and Caterina, RAVE 2018. Photo Tiziana Pers

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