Categorie: Speednews

Largo ai giovani e alle utopie. Con un omaggio a un maestro. La nuova edizione di ArtVerona

di - 30 Maggio 2018
La scommessa di ArtVerona è stata pronunciata ieri, in maniera forte e chiara, durante la presentazione della nuova edizione, la quattordicesima, che aprirà il 12 ottobre, nel quartiere fieristico veronese: «indirizzare il mercato verso sentieri altri, in grado di dare indicazioni di natura culturale». Ad affermarlo, Adriana Polveroni, al secondo anno di direzione della manifestazione, decisa a non lasciare che sia il mercato a stabilire le leggi, conscia che non si tratti di utopia. Anche se sarà proprio l’Utopia a fare da leitmotiv a questa nuova edizione, che cade nel cinquantesimo anniversario del ’68. E, non a caso, per la presentazione della manifestazione si è scelto un luogo come il Futurdome di Milano, a breve archivio futurista e già spazio a disposizione per giovani artisti.
Le strategie per vincere la scommessa confermano la specificità di questa fiera che, rivolta alla restituzione del panorama artistico italiano, sta conquistando riconoscimenti e gratificazioni, anche in termini di adesioni: 145 saranno gli espositori quest’anno, confermando il trend di crescita. Aumentano anche le sezioni espositive, che già comprendono, oltre alla Main, anche quelle rivolte alle realtà emergenti, come Raw Zone e Scouting, nata lo scorso anno oppure quella dedicata agli spazi indipendenti, curata da Cristiano Seganfreddo. Si aggiunge, infatti, Focus on, che vedrà per la prima volta un paese straniero ospite, la Lituania, realtà molto interessante in termini di ricerca artistica e sperimentazione. Altro punto di forza, come ha sottolineato il vicepresidente di Veronafiere, Romano Artoni, sarà la scommessa sui giovani: con Free Stage è stato un artista, Adrian Paci, new entry nello staff di ArtVerona, a occuparsi della selezione di tre giovani colleghi, non ancora rappresentati dal mondo del mercato: il duo Chiaralice Rizzi (1982) e Alessandro Laita (1979) e Leonardo Pellicanò (1994).
Consolidato il rapporto con il collezionismo – altro punto di forza della manifestazione, che vanta la presenza di collezionisti nello stesso comitato di indirizzo – anche se esordiente o a budget ridotto: a loro è dedicata la ricerca che Antonio Grulli compie con Collezionismo al centro, mettendo in contatto tante realtà private dalle magnifiche potenzialità. Proprio dall’attenzione riservata al collezionismo, è nato un nuovo riconoscimento che si aggiunge a quelli già previsti. Fa il suo esordio WiDiCollect (Wise Dialog Collecting), premio dedicato all’arte multimediale, ideato da un collezionista, il consulente finanziario Fabio Agovino, e promosso da Banca Widiba.
Oltre al programma di Talk, a cura di Paola Tognon, arriverà la consueta miriade di eventi collaterali, che a breve saranno definiti, per Art&theCity con i quali ArtVerona si espande nella città. Per il momento, è certo che Verona sarà la prima città d’Italia a onorare un grande protagonista, scomparso il 24 marzo scorso, ovvero, Hidetoshi Nagasawa, artista giapponese, considerato uno dei maestri dell’arte contemporanea, che viveva e lavorava in Italia.
E ancora, tra le novità, il rapporto con il programma di residenze d’artista a cura di Geraldine Blais e la nascita di A disposizione, il nuovo fondo di acquisizione di Veronafiere per l’arte. ArtVerona, dunque, mira a «Consentire di fare esperienza complessiva del territorio», ha aggiunto Seganfreddo. Insomma, la fiera delle gallerie italiane si presenta con un piglio più internazionale che mai, strappando a Giovanni Bonelli, vicepresidente dell’Associazione Nazionale dei Galleristi di arte moderna e contemporanea, un entusiastico: «Lunga vita ad ArtVerona». (Camilla Bertoni)

Articoli recenti

  • Attualità

Iran, artisti uccisi durante le proteste: la repressione colpisce anche l’arte

Nel pieno delle proteste in Iran, emergono notizie sulla morte di artisti coinvolti o colpiti dalla violenza statale, mentre continua…

19 Gennaio 2026 12:44
  • Fiere e manifestazioni

Miart 2026: 30 anni di storia e una nuova impostazione per la fiera di Milano

160 gallerie provenienti da 24 Paesi, con diverse new entry, progetti speciali e nuove sezioni per la 30ma edizione di…

19 Gennaio 2026 11:35
  • Arte contemporanea

Una cosa giusta da fare a Kochi: intervista a Bose Krishnamachari, fondatore della Biennale indiana

Quella di Kochi-Muziris è molto più di una Biennale: tra antichi palazzi coloniali e mercati di spezie, l’arte trova tempi…

19 Gennaio 2026 10:30
  • Progetti e iniziative

Da Maurizio Cattelan a Liu Bolin: al via L’Aquila Capitale della Cultura 2026

Partito il programma di L’Aquila Capitale della Cultura 2026: tra i protagonisti, Marinella Senatore, Liu Bolin e Maurizio Cattelan nelle…

19 Gennaio 2026 9:30
  • exibart.prize

exibart prize incontra Sara Lovari

I materiali sono fondamentali, ma in realtà sono loro che trovano me

19 Gennaio 2026 9:12
  • Arte contemporanea

Spazio Rivoluzione, la nuova sede aperta a Roma

È stata inaugurata a Roma, con la collettiva MEGADEATH, la nuova sede di Spazio Rivoluzione, già presente a Palermo e…

19 Gennaio 2026 0:02