Nel lanciare una nuova iniziativa che, probabilmente, non mancherà di tracciare una strada nel già effervescente campo dell’happy hour, il noto locale milanese le Biciclette, artbar e ristorante-galleria, organizza il primo “aperitivo in maglietta”, fornendo a chi interverrà la possibilità di sorseggiare un drink e andar via, a fronte di un minimo sovraprezzo, con un buffo souvenir. Per questo primo significativo
Unitamente alle magliette, verranno diffusi sempre alle “Biciclette” e per la prima volta, degli adesivi, della dimensione pari a quella delle scritte sui pacchetti, per dare il via ad un allegro “fai da te” che porti il fumatore a “spostare”, sul proprio pacchetto, il significato dell’ammonimento governativo, verso un momento di “comunicazione”. E il pacchetto di sigarette diventa un ready made di duchampiana memoria.
Grandi ritorni, blockbuster e nuove mitologie del maxi schermo. L’agenda dei titoli imperdibili, da gennaio a dicembre
Un incendio nella notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio ha gravemente danneggiato la Vondelkerk, chiesa progettata da…
Nel centenario della sua morte, il Musée d’Orsay dedica la prima grande monografica francese a John Singer Sargent, restituendo alla…
FORGET AI è il primo magazine di moda cartaceo interamente generato attraverso processi di intelligenza artificiale. E sembra dirci che…
A Hobart, il museo MONA dell’eccentrico collezionista David Walsh ha presentato una nuova installazione permanente e immersiva di Anselm Kiefer,…
La storica chiesa sconsacrata di San Francesco della Scarpa, nel centro di Lecce, ospita una suggestiva mostra di Driant Zeneli:…
Visualizza commenti
Le magliette come concetto di risposta alle lapidarie scritte sui pacchetti di sigarette sono sicuramente simpantiche e creative. Trovo invece di cattivo gusto e non intelligente andare a modificare il pacchetto con adesivi, dopo tutto gli ammonimenti che vengono scritti purtroppo sono veri e fanno bene a farli notare sempre più.