Nel lanciare una nuova iniziativa che, probabilmente, non mancherà di tracciare una strada nel già effervescente campo dell’happy hour, il noto locale milanese le Biciclette, artbar e ristorante-galleria, organizza il primo “aperitivo in maglietta”, fornendo a chi interverrà la possibilità di sorseggiare un drink e andar via, a fronte di un minimo sovraprezzo, con un buffo souvenir. Per questo primo significativo
Unitamente alle magliette, verranno diffusi sempre alle “Biciclette” e per la prima volta, degli adesivi, della dimensione pari a quella delle scritte sui pacchetti, per dare il via ad un allegro “fai da te” che porti il fumatore a “spostare”, sul proprio pacchetto, il significato dell’ammonimento governativo, verso un momento di “comunicazione”. E il pacchetto di sigarette diventa un ready made di duchampiana memoria.
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Le magliette come concetto di risposta alle lapidarie scritte sui pacchetti di sigarette sono sicuramente simpantiche e creative. Trovo invece di cattivo gusto e non intelligente andare a modificare il pacchetto con adesivi, dopo tutto gli ammonimenti che vengono scritti purtroppo sono veri e fanno bene a farli notare sempre più.