Ultimo baluardo rimasto a difendere l’arte nel panorama televisivo, il canale satellitare Cult Network (protagonista in queste settimane anche di un’intelligente e simpatica campagna pubblicitaria che adotta come elemento chiave il valore della Cultura) lancia, a partire da Venerdì 19 Marzo, “A.B.O.RDO delle Arti” un magazine di 20 appuntamenti di 30 minuti ciascuno, interamente dedicato all’arte contemporanea e curato dal guru della critica d’arte, Achille Bonito Oliva. Sottotitolo del programma: “Sistema dell’arte”, espressione con cui il critico napoletano sintetizza la sua teoria di concezione e divulgazione dell’arte contemporanea e che sarà utilizzata come metodologia di base della struttura della trasmissione.
“Ateliers”, “Star System”, “Arte al Femminile”, “Intrecci”, “Luoghi Alternativi”, “Servi di Scena”, “Decentramenti”, “I Media nell’arte”, “Le Fondazioni”, “Arte Pubblica”, “Arte Sociale”, “ Il collezionismo”, “ Transit”, “ Il presente abita il passato”, “ Luoghi Contemporanei”, “Musei”, “ Le Fiere”, “Le Scuole”, “Monumenti Contemporanei”; questi i titoli delle puntate dell’affascinante viaggio guidato da Bonito Oliva.
Il magazine rafforza sicuramente l’originalità e la varietà dell’offerta complessiva del canale Cult Network, cha da marzo ha proposto anche un nuovo programma, “UltraFragola”, dedicato all’attualità e alla storia del design italiano e realizzato in collaborazione con la rivista “Abitare”.
Prima ancora di dare un giudizio sulla qualità intrinseca della trasmissione, va apprezzato il tentativo di divulgare presso il grande pubblico, quello che appare come il segmento più difficile dell’offerta artistica: quella contemporanea; non più quindi solo grandi nomi del passato, grandi mostre e celeberrimi musei ma uno strumento che possa delineare ed approfondire aspetti e strutture del sistema dell’arte contemporanea. (alessandra gambadoro)
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Non so se il viaggio che proporrà il salernitano Achille Bonito Oliva(non napoletano, essendo nato in un piccolissimo borgo, Caggiano, in provincia di Salerno)sarà davvero interessante e notevole. Purtroppo è vero che egli ha saputo proporre se stesso e in parte sostituire il pensiero critico sull'arte all'arte stessa nel momento in cui ha, in un certo modo, "creato" la Transavanguardia. Quindi, secondo me, ma non solo, egli ha creato un movimento artistico ed è certamente cosa anomala nel complesso e nelle funzioni generali della critica. Così come ha giustamente sottolineato, e più volte, un altro grande storico dell'arte contemporanea, il prof. Enrico Crispolti dell'Univeristà di Siena. Comunque staremo a vedere cosa ci proporrà l'Achille dal tallone corazzato e inossidabile. Gerardo Pecci, Storico dell'Arte.
Anch'io vorrei fare un programma televisivo al posto della Clerici...cucinare "l'Arte" che non ritengo tale...e tutto ciò che non ci piace...come al solito i soliti
Io, in quanto artista contemporaneo partenope non posso che essere dalla parte del Bollito Oliva... Che certamente rispetto ad un falso originale come lo squilibrato Littorio Sgarbi, ha certamente fatto delle cose positive per l'arte... Per il suo programma?...Son orfano di quella che fù RAISATART e sono scettico che Mer-d.o.c. mi possa mai ridare quel che mi ha tolto... Ma staremo a vedere...