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L’arte splende ad Artecinema. A Napoli, la storica rassegna dedicata al documentario d’artista

di - 17 Ottobre 2017
Dalle albe di Francesco Arena ai ritratti fotografici di Pablo Picasso, dall’ultima, lucidissima intervista di Louise Bourgeois, alla fervente New York di Eva Hesse, l’arte ritorna sul grande schermo, luminosa come non mai per la 22ma edizione del Festival Artecinema. Dal 19 al 22 ottobre, tra il barocco del San Carlo e il moderno dell’Augusteo, la vedremo scintillare con le sue innumerevoli declinazioni, tante quante i riflessi sugli esoscheletri dei coleotteri di Jan Fabre, pochi mesi fa protagonista di una complessa operazione proprio a Napoli, il cui Teschio con pennello è stato scelto come immagine guida della storica rassegna curata da Laura Trisorio e dedicata ai documentari sugli artisti, architetti e fotografi più influenti degli ultimi 50 anni.
Per la prima edizione del festival bisogna tornare al 1996 e, da allora, la storia ci racconta di collaborazioni diffuse per la città – come con l’Istituto Banco di Napoli, l’Institut Français, il Goethe Institut e il Museo Madre – e di un approccio trasversale, che ogni anno riesce a coinvolgere migliaia di spettatori, riempiendo le sale e non solo di addetti ai lavori. Sarà il fascino di poter ascoltare l’arte da chi la crea, interpretando le parole e la gestualità di registi, fotografi, artisti, collezionisti e curatori.
Anche questa volta il ciclo sarà serratissimo, ripartito in tre sezioni, Arte e Dintorni, Architettura e Fotografia, mente la serata inaugurale si terrà al Teatro San Carlo, il 19 ottobre, con due proiezioni. Si parte con Novantatremiliardi di albe, documentario di Domenico Palma dedicato all’opera che Francesco Arena ha realizzato tra la Gallura e Capri. A seguire, The Secret Life of Portlligat, film di David Pujol sulla casa che Salvador Dalì fece costruire a Portlligat, sfondo famigliare della sua vita che attraversa gran parte del XX Secolo. Il 20 ottobre, vedremo Picasso come visto dai numerosi fotografi, autori di iconici ritratti del maestro, in Picasso et les photographes, documentario di Mathilde Deschamps-Lotthé. A soddisfare ulteriormente la nostra curiosità, ci pensa Randall Wright, con il suo documentario, in proiezione il 20 ottobre, che parte dall’archivio di fotografie e film di David Hockney, per arrivare ai particolari della vita del carismatico artista, dalle sue origini nella classe operaia di Bradford al suo arrivo a Hollywood. Il 22 ottobre, in rapida successione, Tadao Ando-Samurai Architect, di Shigenori Mizuno, e Mario Botta-Architettura e memoria, di Francesca Molteni e Fulvio Irace, per scoprire il metodo di lavoro e l’approccio al quotidiano di due personalità dell’architettura. A proposito di caratteri forti, da non perdere, il 22 ottobre, Jan Fabre at the State Hermitage Museum, documentario di Wannes Peremans che segue l’artista belga durante l’allestimento nei giorni precedenti all’apertura ufficiale della mostra al Museo Hermitage di San Pietroburgo.
Ma all’interno delle tre macrosezioni si possono individuare diversi filoni e sottotrame, stilando una sorta di programmazione tematica e personalizzata. Come per il femminile, elemento caratterizzante di questa edizione, con diverse pellicole dedicate all’argomento. In Objectif femmes, il 20 ottobre, la parola a quattro fotografe famose, Sarah Moon, Jane Evelyn Atwood, Dorothée Smith e Christine Spengler, che approfondiranno il lavoro di Berenice Abbott, Margaret Bourke White, Helena Almeida, Julia Margaret Cameron, Imogen Cunningham, Nan Goldin, Dorothea Lange, Dora Maar, Vivian Maier, Cindy Sherman, Grete Stern, Francesca Woodman. Il 21 ottobre, l’intervista condotta da Nina e Klaus Sohl a Louise Bourgeois, girata nella sua casa di Chelsea e addentrata nei dettagli privati della sua vita. Una sfida professionale ardua ma che i due registi, già autori di documentari su Bruce Nauman e Valie Export, tra gli altri, hanno saputo reggere. Sempre il 21 ottobre, ancora una proiezione dedicata a un’altra donna di spicco, scomparsa prematuramente. Si tratta di Eva Hesse e nel film di Marcie Begleiter ne potremo ripercorrere la vita e le opere, sullo sfondo di una New York anni ’60 in pieno fermento, tra mondo dell’arte e proteste femministe. Il 22 ottobre, avremo occasione di compiere un viaggio nel linguaggio di Jenny Holzer, per il documentario girato da Claudia Müller e parte di Women Artists, una serie di quattro episodi in cui a un’artista contemporanea viene chiesto di curare una mostra virtuale di altre artiste la cui opera ha influito sulla propria formazione.
Qui è possibile dare un’occhiata al calendario completo.
In home: Louis Bourgeois, photographed by Bill Beckley, 1997
In alto: Ricardo Sans Condeminas ©Fundació Gala-Salvador Dalí, Figueres, 2017. Image Rights of Salvador Dalí reserved. Fundació Gala-Salvador Dalí, Figueres, 2017

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