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Lavorare con l’arte. A Palazzo Fiano di Roma, la seconda edizione del premio L’arte che Accadrà

di - 18 Novembre 2017
È ormai risaputo che con l’arte si vive meglio, dunque, i suoi effetti positivi dovrebbero ricadere in tutti gli ambiti della nostra esistenza, compreso il lavoro. Insomma, basta con quegli ambienti dozzinali à la ufficio sinistri di fantozziana memoria e via libera alle opere che, con quella loro aura ancora viva checché se ne dica, arrivano a incidere sulla creatività delle persone che ne fruiscono e, quindi, anche sulla produttività. È quanto pensano ad Hdrà, gruppo di comunicazione integrata guidato da Mauro Luchetti e Marco Forlani e composto da Aleteia, Consenso, You&Web, Overseas e Skydancers. Così, dal 22 novembre, il contemporaneo tornerà protagonista a Palazzo Fiano, edificio quattrocentesco nel cuore di Roma e sede del gruppo, con la seconda edizione del premio “L’arte che Accadrà”, progetto a cura di Valentina Ciarallo. Le sale di rappresentanza diventeranno spazi espositivi, in un percorso scandito dalle opere di Giovanni De Cataldo, Stanislao Di Giugno, Davide Monaldi, Matteo Nasini e Guendalina Salini.
Obiettivo dell’iniziativa è sostenere l’arte contemporanea italiana e costruire, anno dopo anno, una collezione permanente, con l’opera vincitrice che sarà acquistata da Hdrà e si aggiungerà a quella di Marco Raparelli, artista vincitore della prima edizione. A decidere, sarà una giuria composta dai 140 dipendenti che per due mesi saranno a stretto contatto con le opere d’arte, condividendo l’ambiente lavorativo.
«È un Premio ma, su prenotazione, anche una mostra aperta ai visitatori, che potranno andare alla scoperta di nuove tendenze del panorama artistico italiano in un contesto suggestivo in cui il contemporaneo dialoga con il classico. Hdrà, del resto, è una realtà in forte crescita che fa proprio della contaminazione tra diverse competenze il suo credo. E perché questo scambio di know how si compia è necessario stimolare e gratificare le persone che tutti giorni lavorano insieme. Lo facciamo attraverso l’arte, ma favorendo anche diverse attività che stimolino la loro interazione. Crediamo che tutto questo possa portare vantaggi concreti», ha spiegato Luchetti, presidente di Hdrà.

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