“Sarò immodesto ma mi aspettavo il sindaco, o ameno l’assessore alla cultura. Ma non sono venuti. Evidentemente non hanno un progetto culturale o vogliono affondare uno spazio meraviglioso come il palazzo delle Papesse”. Queste sono state le parole (secondo quanto riportato da La Nazione di domenica scorsa) del noto critico salernitano a margine dell’affollatissima inaugurazione di De Gustibus, importante collettiva sul collezionismo privato italiano.
Achille Bonito Oliva ha definito scherzosamente la mostra senese un ‘evento fuori dal comune’ proprio per la latitanza dei rappresentanti comunali, prendendosela anche con l’assenza di Marco Pierini, nuovo direttore del Palazzo delle Papesse dopo Sergio Risaliti. Partirà una nuova ridda di polemiche attorno al centro d’arte contemporanea toscano?
[exibart]
A sette anni dalla scomparsa, la galleria Frittelli Arte Contemporanea di Firenze restituisce la lucidità sovversiva di un artista capace…
Roberto de Pinto presenta la sua prima personale alla Galleria Francesca Minini, dal titolo Ostinato: tra pittura e collage, il…
A Bolzano, Feedback rilegge il lavoro di Franco Vaccari e le sue intuizioni visionarie sull’opera d’arte come spazio di scambio…
Dalle lacche del Vietnam alle radici post-coloniali della Sierra Leone: la Biennale di Venezia accoglie sette debutti assoluti che ridisegnano…
Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…
Celine e Jesse si incontrano sul treno, e si innamorano prima dell’alba. A distanza di trent’anni, il film cult di…
Visualizza commenti
la dimostrazione della malafede dell'amministrazione comunale
coinvolgano giovani e giovanissimi curatori!
Sono, nel mio piccolo,in parte d'accordo con Bonito Oliva:nel senso che non credo che abbiano intenzione d'affondare uno spazio meraviglioso......perchè....,per farlo, ci vorrebbe un progetto.
Ed io credo che sia più facile che non ci sia alcun progetto.
Saluti.