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L’esorcismo di Tracey Emin in vendita. Dopo le polemiche sul suo Bed la sempre giovane artista inglese torna all’asta

di - 22 Gennaio 2015
Tracey Emin l’artista inglese di My Bed, installazione venduta all’asta per 2 milioni e mezzo di sterline al conte Christian Duerckheim, continua a far parlare di se.
Christie’s ha infatti recentemente annunciato la vendita di un’importante opera dell’artista, chiamata Exorcism of the Last Painting I Ever Made, stimata ad un prezzo che andrà dalle 600 alle 800 mila sterline.
All’asta andranno 12 grandi dipinti in acrilico su tela, 7 body painting e 79 opere di varie dimensioni su carta. Ma non solo, verranno venduti anche il letto dove dormiva mentre creava questi lavori, come anche una radio, giornali, e cd.
Tutti questi elementi provengono dalla galleria Andreas Brändström di Stoccolma in cui nel 1996 Tracey fece una performance per esorcizzare la paura e l’ansia che provava per la pittura, una pratica che aveva ormai abbandonato da oltre 6 anni. Per tre settimane rimase chiusa in una stanza a lavorare, spesso completamente nuda, sotto gli occhi dei visitatori che potevano osservarla attraverso delle lenti inserite nelle pareti della galleria. L’artista inglese non poteva più nemmeno sopportare l’odore della pittura ad olio da quando nel 1990, dopo un aborto, iniziò a soffrire di una brutta depressione. Per Tracey quei giorni furono una vera e propria svolta, segnando indelebilmente la sua carriera artistica e la sua vita. ‹‹Ho sentito in quel momento, mentre dipingevo The Exorcism, che stavo ritrovando la mia fede nella pittura e nell’arte›› ha affermato Emin.
Questo lavoro venne in seguito mostrato alla South London Gallery insieme alla sua famosa tenda Everyone I Have Ever Slept With 1963-1995, nel 1998 invece creò My Bed, che le regalò una nomination al Turner Prize.
In vista della vendita le opere saranno esposte da Christie’s, ‹‹Ora – ha detto al riguardo Tracey – guardandomi indietro e disfacendo tutto, riesco a vedere i differenti elementi, non posso credere di aver realizzato quei grandi dipinti. Oggi provo finalmente entusiasmo per l’arte e per tutto ciò che è creativo. Sono molto felice di vedere i miei lavori mostrati per la prima volta non come un’installazione unica, ma incorniciati singolarmente, appesi al muro con dignità››. (Giulia Testa)

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