Torna anche quest’anno a Casale Marittimo l’appuntamento estivo con il festival Strade bianche, due giorni di eventi, spettacoli, anteprime video, installazioni, performances, progetti site specific. Nata con il preciso scopo di promuovere i diversi linguaggi artistici e culturali, la manifestazione – una vera e propria piattaforma per il confronto e la circolazione di nuove idee e modi di pensiero – sceglie il titolo Kill The Butterfly, che gioca con il detto popolare “se una farfalla batte le ali in Giappone, un uragano si scatenerà dall’altra parte del mondo”. Motore dell’intero progetto – a cura di Roberta Fossati – è il laboratorio di idee, ovvero un gruppo di persone che per alcuni mesi hanno deciso di incontrarsi periodicamente, accettando l’invito a raccontare l’esperienza compiuta attraverso il proprio linguaggio. Dall’artista Massimo Bartolini allo storico dell’arte Elio Grazioli, a Leone Fronzoni, fisico studioso dei sistemi complessi, al vignettista Sergio Staino che racconta, attraverso disegni inediti, una delle tante storie legate alla tradizione e al destino delle strade bianche tipiche del paesaggio toscano. Scritti, elaborazioni, idee che durante le due giornate del festival prendono forma attraverso interventi di diversa natura. E poi ancora sei artisti visivi – Emilio Isgrò, Eva Marisaldi, Nico Vascellari, David Behar Perahia, Robert Gschwantner, Michelangelo Consani – con installazioni e performances, alcune delle quali rimarranno in esposizione permanente. Con il centro storico letteralmente “invaso dalle farfalle”, da schermi posti lungo le strade e le piazze, o in abitazioni private, che propongono opere video – da Kendell Geers a Carlos Garaicoa, Lucio Fiorentino, Christian Frosi & Alex Cecchetti – che completano il progetto del festival. Non mancano nella due giorni appuntamenti con lo spettacolo, come Ora d’Eden, progetto di Duccio Canestrini.
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Ma qualche tema serio no?
Che cacolo di titolo è questo? Che progetto curatoriale è? Cosa ci offre di più?
Mi sembra il solito progettino vuoto, fighetto e assolutamente effimero!!
Certo con di nomi che attirano... specchietti per le allodole!