Il pezzo forte degli ultimi mesi è però la presenza della Pirelli, che con la sua branca immobiliare (Pirelli Real Estate) ha iniziato a proporre eventi di livello nell’Hangar Bicocca. Gustandosi i successi delle mostre di Anselm Kiefer e Marina Abramovic, la società guidata da Carlo Puri Negri si sta ponendo il problema di come far crescere la sua creatura, di come conferirle un ruolo autorevolmente istituzionale.
Una soluzione sembra trasparire tra le righe di un articolo che su Panorama dello scorso 17 febbraio anticipa la possibile creazione di una fondazione (con la Pirelli tra i primari soci, ma anche con altri soggetti) per la gestione dell’Hangar. Fondazione che poi, sempre a dar credito al settimanale, sarebbe guidata da un direttore di una importante galleria straniera. Anche la struttura dovrebbe subire un restyling tra giugno e settembre per restituire, alla ripresa della stagione, una sorta di Turbine Hall a Milano. La Turbine Hall è lo spazio più spettacolare della londinese Tate Gallery, una volumetria diventata subito imperdibile nel circuito delle mostre globali. Il capoluogo lombardo ce la farà? I numeri sono un buon viatico: 15mila metri quadri dell’Hangar contro 11mila della Turbine…
[exibart]
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si certo, l'hangar è più grande della turbine hall, ma lì cambiano ogni sei mesi l'installazione...i mammozzoni di Kiefer invece non li toglieranno mai...fine del confronto
...la speranza è sempre l'ultima a morire...ma gli interessi son ancora più duri da estirpare...e l'italia intera lo sà bene!
si ma a dirigere la tate modern..non cé´mica lia rumma e la sozzani....milano svegliati.