Categorie: Speednews

L’impero di cristallo. A Roma, il ready made politico di Penzo+Fiore va in vetrina |

di - 28 Giugno 2018
Impero è una parola dal gusto antico, ricorda uno stile, un’idea, un’entità sociale e politica, un modo di concepire il tempo e la realtà. Impero è anche l’opera che il duo muranese Penzo+Fiore ha portato a Una Vetrina, spazio in Via del Consolato, a Roma, nell’ambito del progetto The Indipendent, promosso dalla Fondazione MAXXI e rivolto alla promozioni delle realtà indipendenti che si occupano di arte contemporanea.
Da anni Andrea Penzo e Cristina Fiore si dedicano alla rilettura dell’arte vetraria in chiave contemporanea, anche attraverso la loro associazione Cantiere Corpo Luogo e, in questa occasione, hanno presentato un antico lampadario di cristallo, un ready-made al quale è stato applicato un fregio vegetale, come una sorta di firma o elemento di frattura, che rallenta e addolcisce la forte carica simbolica dell’oggetto. L’inserto è stato realizzato dagli artisti con la tecnica muranese dell’insetato, oggi quasi scomparsa perché troppo laboriosa per i ritmi commerciali dell’isola. «Impero è un’installazione aerea dove l’oggetto ready-made vede la propria funzione posta in secondo piano rispetto al lavoro paziente e manuale degli artisti, che ne impreziosiscono la forma. L’opera diventa così una stratificazione di tradizioni che offrono lo spunto per un ragionamento sul presente», ha commentato Alice Bortolazzo, curatrice dell’esposizione.
Offrendosi all’osservazione casuale dei passanti, l’opera, che si collega alla serie “Botanica Alchemica” a cui Penzo+Fiore lavorano dal 2017, innesca una riflessione sul valore della tradizione all’interno di una comunità, con un chiaro riferimento al risvolto politico della memoria e della sua preservazione. “Allevamento di tiranni | Verifica del potere contro i traditori, l’arte di apparato e l’ubbidienza all’ordine costituito”, è il titolo completo dell’esposizione. «Impero è una riflessione sul potere e sulla sua radicata attitudine alla conservazione del proprio esercizio. Effige di un potere aristocratico che porta con sé la patina di un tempo prolassato, capace di rievocare con il suo gusto neoclassico uno squarcio di storia a cui è impossibile fare ritorno», hanno spiegato i due artisti.

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

Capitale italiana della Cultura 2028: annunciate le dieci città finaliste

Il Ministero della Cultura ha reso note le dieci città finaliste per il titolo di Capitale italiana della Cultura 2028:…

21 Gennaio 2026 10:15
  • exibart.prize

exibart prize incontra Alessandro Pavone

Il mio mestiere è un incessante sbagliare e ricominciare, un disorientamento nutrito dal coraggio, dalla responsabilità e dall'autodisciplina di avventurarsi…

21 Gennaio 2026 9:12
  • Mostre

We Art Open 2026: a Venezia la nona edizione del progetto dedicato alla ricerca artistica contemporanea

Sull’isola della Giudecca, fino al 1 febbraio 2026, la mostra finale del concorso internazionale We Art Open riunisce 15 artisti…

21 Gennaio 2026 0:02
  • Mercato

Ceramic Brussels 2026 porta in fiera la ceramica come linguaggio globale

Dal Novecento alla ricerca contemporanea, 75 gallerie e quasi 200 artisti raccontano a Bruxelles le evoluzioni della ceramica d’autore. Tra…

20 Gennaio 2026 18:39
  • Musei

Fondazione Torino Musei: è aperto il bando per i nuovi direttori del MAO e Palazzo Madama

Aperto l’avviso pubblico per selezionare i nuovi direttori del MAO Museo d’Arte Orientale e di Palazzo Madama: l’incarico avrà decorrenza…

20 Gennaio 2026 18:29
  • Personaggi

È morto Klaus Rinke, maestro del tempo e del corpo nella Scuola di Düsseldorf

Klaus Rinke è morto all’età di 86 anni. Figura centrale della Scuola di Düsseldorf, ha costruito una ricerca rigorosa sul…

20 Gennaio 2026 17:40