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L’invasione delle chiocciole azzurre sul tetto del Duomo. Cracking Art benefica, per il restauro della Cattedrale di Milano

di - 5 Ottobre 2012
Un pugno nell’occhio per beneficienza. La Cracking Art sbarca sul “roof” del Duomo di Milano da lunedì, con cinquanta chiocciole azzurro elettrico, in plastica rigenerata. Fino al 13 ottobre sulla terrazza si conteranno 50 esemplari lunghi 120 centimentri e alti quasi 90, del peso di 13 chili l’uno. Un’invasione che titola “REgeneration” e che porta la firma del Cracking Art Group, che aveva già invaso il centro storico di Milano, con i suoi animali fluo, qualche anno fa.
Un’iniziativa che, inoltre, per la prima volta porta l’arte contemporanea sul maggiore edificio religioso della città, a scopo benefico: si tratta infatti di una collaborazione tra il gruppo e la Veneranda Fabbrica del Duomo, per raccogliere fondi a favore del restauro della Guglia Maggiore, sostegno della statua della Madonnina, il simbolo milanese per eccellenza.
Si venderanno le chiocciole dunque? Si, ma non esattamente: per l’occasione sono stati creati 100 multipli di dimensioni ridotte (55 centimetri di lunghezza per un peso di 3 chili) che saranno “battuti” alla cifra minima di mille euro, disponibili presso la Galleria Glauco Cavaciuti Arte e il cui ricavato andrà alla Veneranda Fabbrica. Un momento che entrerà nel vivo proprio lunedì, quando con un cena organizzata da Gualtiero Marchesi si raccoglieranno i fondi e Philippe Daverio, ex Assessore alla Cultura del Comune di Milano e critico amato dal grande pubblico per la sua trasmissione “Passepartout”, svelerà agli ospito una serie di inaspettati dettagli artistici del Duomo.

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