Categorie: Speednews

L’olio dell’imperatore. La storia di Villa Adriana si riattiva con la produzione agricola

di - 31 Dicembre 2017
È un olio millenario, dal gusto più che ricco. Imperiale. Perché stiamo parlando dell’oliveto di Villa Adriana, 3500 alberi plurisecolari, la cui prima raccolta, a novembre e ancora in fase sperimentale, ha portato alla produzione di 78 bottiglie, numerate e in vendita nel book shop del museo, preziose sia per la storia che per il presente, contando lo stato del sito, patrimonio dell’Unesco. A dare impulso a questa attività, profondamente radicata nel territorio, è stato il direttore Andrea Bruciati che, in seguito alla riforma del Mibact, deve gestire un polo autonomo e imponente, la cui giurisdizione si estende, oltre che su Villa Adriana, anche su Villa d’Este, Santuario di Ercole Vincitore, Mausoleo dei Plautii e Mensa Ponderaria. Un’area che insiste su un’eredità a dir poco affascinante, che quest’anno ha coinvolto più di 600mila visitatori e che Bruciati, fin dalle prime battute del suo mandato, aveva mostrato di voler riattivare, come dichiarato in questa nostra intervista. ‹‹C’è, nella cura di questi tesori, una responsabilità che va al di là della semplice gestione e prefigura per esempio un lavoro di ripristino col contesto territoriale. La nostra strategia è recuperare il senso e la bellezza del paesaggio antropizzato, cioè utilizzato dall’uomo. L’uliveto non può essere solo uno sfondo della Villa perché fa parte integrante della sua percezione, del suo posto nell’immaginario collettivo di milioni di persone››, ha spiegato Bruciati. E la stessa linea si seguirà anche per Villa d’Este, costruita nel XVI Secolo per volere del cardinale Ippolito d’Este, sulle vestigia di una antica villa romana, come luogo eletto per incontri piacevoli. Qui verrà impiantato un piccolo vigneto di uva pizzutella, una coltivazione tipica della zona di Tivoli. ‹‹Abbiamo recuperato tanti luoghi prima inaccessibili, ampliato gli orari e le giornate di visita, ora il lunedì siamo sempre aperti. Siamo impegnati in un rinnovamento parallelo di due luoghi solo apparentemente distanti tra loro ma in realtà accomunati dal legame con Tivoli e dal loro comune destino, a distanza di secoli, di magnifiche regge››.

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

Una mostra a Roma dà forma a ciò che sfugge alla comunicazione

Rituali, incomunicabilità e memoria personale, nelle stanze di Spazio Studi Arte, a Roma: il progetto Roommates torna per il quarto…

15 Maggio 2026 17:40
  • Mostre

Dalle Nuvole di Aristofane al contemporaneo: a Piacenza la mostra che reinventa un’ossessione millenaria

Il tema atavico delle nuvole è al centro della mostra collettiva di XNL Piacenza, dove venti artisti trasformano un'immagine antica…

15 Maggio 2026 17:20
  • Mostre

Raccontare la diversità come bellezza: a Venezia nasce il Palazzo delle Arti e delle Culture

Con l’apertura del Palazzo delle Arti e delle Culture (PAC) a Palazzo Erizzo Nani Mocenigo, la Fondazione Giancarlo Ligabue istituisce…

15 Maggio 2026 16:40
  • Progetti e iniziative

A Venezia, le sculture specchio di Anne de Carbuccia riflettono sulla post-verità

Negli spazi di Brun Fine Art a Venezia, Anne de Carbuccia presenta una serie di sculture specchianti che riprendono l'immaginario…

15 Maggio 2026 15:46
  • Mostre

Turning to the light: artisti internazionali in mostra a Sorrento sul tema della luce

A Villa Fiorentino di Sorrento inaugura Turning to the light, una mostra collettiva sul ruolo della luce nell’arte contemporanea, che…

15 Maggio 2026 13:30
  • Arte contemporanea

VALIE EXPORT: cinque opere estreme per cui ricorderemo la pioniera femminista

Da Genital Panic a Syntagma, cinque opere fondamentali per rileggere la ricerca radicale di VALIE EXPORT, pioniera dell’arte femminista e…

15 Maggio 2026 12:30