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L’opera di Diego Marcon entra in collezione. Altre acquisizioni per il MAXXI Bulgari Prize?

di - 27 Ottobre 2018
È Diego Marcon a guadagnarsi il primo premio del MAXXI BVLGARI Prize nella serata di premiazione tenutasi ieri, venerdì 26 Ottobre 2018, negli spazi del museo romano, come avevamo comunicato. Un premio nuovo solo nel nome che si pone, infatti, come continuazione del vecchio Premio Maxxi, con nuove vesti per celebrare la collaborazione del museo con la casa di moda Bulgari. Nuovo è anche il respiro internazionale del premio, che non si rivolge più a soli artisti italiani ma apre i suoi orizzonti anche ad artisti stranieri che in qualche modo hanno avuto un contatto con l’Italia, fisico o anche solo artistico. Solidi rimangono, invece, gli scopi del vecchio Premio Maxxi, ossia quello di promuovere giovani artisti ed inserirli nel sistema internazionale dell’arte.
Gli artisti finalisti, Talia Chertit, Invernomuto e Dario Marcon, erano stati annunciati poco più di un anno fa presso il Bulgari Hotel di Londra, durante la settimana di Frieze Art Fair, scelti dalla stessa giuria che ieri sera ha partecipato alla cerimonia, composta da David Elliott, Yuko Hasegawa, Hou Hanru, Bartolomeo Pietromarchi e Hans Ulrich Obrist, assente alla cerimonia ma presente nella selezione. Per l’occasione, a consegnare il premio, un ospite d’onore: il regista premio Oscar Giuseppe Tornatore, che ha espresso un giudizio sul lavoro degli artisti e più in generale sul rapporto che intercorre tra arte e cinema. Presenti anche Giovanna Melandri, presidente della Fondazione Maxxi e Jean-Christophe Babin, amministratore delegato del marchio Bulgari – che abbiamo intervistato per lo speciale approfondimento dedicato ai premi pubblicato sul nostro ultimo onpaper, il 102 – entrambi hanno esternato la loro soddisfazione riguardo la nuova partnership MAXXI-BVULGARI che avrà una durata minima di sei anni.
L’opera vincitrice è Ludwig di Diego Marcon, una video animazione creata tramite la tecnica CGI (computer-generated imagery), in cui l’artista ci propone una dimensione poetico-esistenzialista di cui protagonista è Ludwig, una figura che ha in sé le forme di un bambino e l’inconsistenza di un’apparizione, mentre intona breve aria che ha le vesti di nenia esistenziale. Un lavoro sintetico che nasconde una ricerca complessa e meticolosa, in cui l’artista non lascia nulla al caso, nelle immagini come nei suoni, in continuità con i suoi lavori precedenti. L’opera vincitrice entrerà a far parte della collezione Maxxi, grazie all’acquisizione di Bulgari.
Fino al 4 Novembre sarà possibile vederla, insieme a quelle degli altri finalisti, all’interno della sezione MAXXI BVLGARI Prize. Giovanna Melandri non esclude la possibilità di ulteriori acquisizioni, tra le opere dei finalisti, da parte del Maxxi. (Serena Schioppa)
In home e in alto: foto di Andrea Rossetti

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