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Louise Bourgeois al Palais de Tokio. E il curatore è… un gallerista

di - 8 Ottobre 2002

Inaugura oggi a Parigi, al Palais de Tokio, una importante mostra della novantunenne artista franco-newyorkese Louise Bourgeois (Louise Bourgeois – le jour la nuit le jour, fino al 24 novembre, in foto un lavoro della celebre artista), concepita anche per celebrare i dieci anni della Illy Collection. Ma dobbiamo registrare quella che si configura come una lieve anomalia. Il curatore per questa importantissimo eventi non è un grande critico francese, americano o italiano, ma il giovane gallerista Lorenzo Fiaschi (già artista con il nome Laurent), uno dei tre moschettieri che, a San Gimignano, portano avanti il formidabile successo della Galleria Continua.
Dopo aver curato la scorsa edizione di ‘Arte all’Arte’, aver fatto il diskjokey durante l’edizione di quest’anno ed aver portato nel site de création contemporain parigino una mostra personale di Kendell Geers (uno degli artisti firmati Continua) Jerome Sans, direttore del Palais de Tokio, conferma il grande feeling che lo lega alla galleria toscana. Benefica collaborazione culturale o ennesimo trust internazionale dell’arte contemporanea tra importanti gallerie, aziende multinazionali e musei trendy? (massimiliano tonelli)

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  • Louise Bourgeois: centomila complimenti per questa artista che ha saputo sapientemente sfruttare al massimo (anche grazie alla sua longevita') il suo talento artistico per la scultura contemporanea. Tuttavia il riferimento che lei fa sul tema della divinita' come fertilita' non e' del tutto nuovo. L'esempio esibito nell'articolo e' ovviamente ispirato alla dea della fertilita' (antica statua romana). La stessa artista, anni addietro in una sfilata di moda, esibi' se stessa indossando una pelle in Latex mostrante le cosi' dette "mammelle della fertilita". Un simbolo quindi posto e riprosto. Ma possibile che dobbiamo farci insegnare sempre cose dagli artisti stranieri?
    Quali artisti italiani quindi?

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