Categorie: Speednews

L’ultimo Canova che strega la Grande Mela. Al Metropolitan la tappa finale del tour dello scultore italiano

di - 23 Gennaio 2014
Non sono poi tanti pezzi, ma la trasferta di Antonio Canova, con le ultime sette opere al Metropolitan di New York, viste negli scorsi mesi anche nelle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo di Milano, è un evento di portata decisamente ingombrante. Perché è la prima volta che le storie del Vecchio e del Nuovo Testamento, in una serie di modelli in gesso in scala reale, varcano l’oceano e approdano negli Stati Uniti (fino al 27 aprile), sia perché si tratta di un particolare del grande “mosaico” di 32 pezzi che avrebbe dovuto ornare il Tempio Canoviano di Possagno, di cui vennero completati però solo questi ultimi sette. Canova aveva lavorato sui modelli in argilla in scala tra il dicembre 1821 e l’aprile 1822, completando all’epoca quattro rilievi presi dal Libro della Genesi e tre dal Vangelo di Luca: La Creazione del Mondo, La Creazione di Adamo, Caino e Abele, Il Sacrificio di Isacco, L’Annunciazione, La Visitazione, e La Presentazione di Gesù al Tempio. Provenienti in gran parte dalle gallerie dell’Accademia di Venezia, e uno dalla Gipsoteca di Possagno, provengono da due anni di accurati restauri, avvenuti come aveva ricordato il direttore delle Gallerie dell’Accademia Matteo Ceriana, durante la presentazione a Milano, nello scorso ottobre, «nonostante le scarse risorse ministeriali, perché le gallerie dell’Accademia hanno un debito enorme verso Canova, ultimo grande artista oltre che italiano veneziano di levatura internazionale, che studiò proprio lì e che sempre vi rimase legato». L’ultimo dei fuoriusciti, e l’ultimo dei fuoriclasse. In una vera consacrazione di quello che, forse per una volta non a sproposito, si potrebbe definire il “genio italiano”.

Articoli recenti

  • Musei

Il Museo Reina Sofía di Madrid ha ampliato la sua collezione con 404 nuove opere

La recente acquisizione comprende 404 opere di 130 artisti provenienti da acquisti, donazioni e depositi che rafforzano una lettura critica…

18 Gennaio 2026 17:48
  • Attualità

Disimparare l’Occidente. Arte, tempo e decolonialismo

Una serata in un boteco di Rio de Janeiro diventa l’occasione per aprire una riflessione sull’arte contemporanea, la decolonizzazione e…

18 Gennaio 2026 16:42
  • Cinema

In “No Other Choice”, Park Chan-wook rimescola tutti i generi del cinema

É il marchio di fabbrica del regista coreano. Stavolta l'espediente è la perdita del lavoro, che si trasforma in perdita…

18 Gennaio 2026 15:40
  • Arte contemporanea

Biennale 2026: il Padiglione Kosovo riapre una storica chiesa di Venezia

Il giovane artista Brilant Milazimi rappresenterà il Kosovo alla Biennale d’Arte di Venezia 2026 con un progetto ospitato nella Chiesa…

18 Gennaio 2026 10:30
  • Fotografia

Other Identity #188, altre forme di identità culturali e pubbliche: Idan Barazani

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

18 Gennaio 2026 9:30
  • Mostre

Luigi Voltolina a Venezia: la pittura come epifania

A Palazzetto Tito, fino al 15 febbraio 2026, la Fondazione Bevilacqua La Masa dedica una mostra monografica a Luigi Voltolina,…

18 Gennaio 2026 0:02