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Matera, riapre Palazzo Lanfranchi. Sarà un museo

di - 8 Maggio 2003

E’ stato inaugurato il 6 maggio il nuovo Museo nazionale d’arte medioevale e moderna della Basilicata. Si tratta del secentesco Palazzo Lanfranchi, in passato sede della Soprintendenza e che ora invece ospita tre sezioni di opere.
Una sezione riguardante manufatti datati tra il Medioevo e il Settecento, provenienti dal territorio regionale e in particolar modo dalle diocesi. Sono presenti, infatti, oltre 100 opere tra quadri, argenti, sculture lapidee, statue ed affreschi. Una seconda sezione è stata destinata alla collezione D’Errico, che espone una settantina di dipinti concessi dall’omonimo ente morale che ha sede a Palazzo San Gervasio di Potenza. L’ultima sezione riguarda invece i dipinti di Carlo Levi; 14 dei quali già presenti all’interno del Palazzo, contro i 199 che erano depositati in comodato presso la Soprintendenza.
L’obiettivo è quello di arrivare nel 2004, insieme alla Fondazione Levi, ad una mostra complessiva dell’opera leviana. Nel recente museo saranno realizzate in futuro, mostre tematiche e a luglio sarà inaugurata una rassegna, in collaborazione con l’Istituto dell’Università della Basilicata, dedicata alla scultura lignea regionale dal Medioevo alla prima metà del Cinquecento. Palazzo Lanfranchi ospiterà una serie di iniziative dedicate al patrimonio demoantropologico della Basilicata, esponendo non solo la propria raccolta di arte popolare ma anche oggetti provenienti da privati. Il direttore del Museo, Agata Altavilla, ha detto che il nuovo contenitore museale è stato pensato per essere propulsore di interventi di produzione e trasmissione culturale. “Un luogo – ha detto – in cui figurano confluiti ordinatamente, gli elementi costitutivi della storia della civiltà artistica della Regione. Palazzo Lanfranchi è un noto del sistema museale della Basilicata, che può contribuire a valorizzare il nostro patrimonio culturale“. L’ allestimento della mostra è stata curata dall’architetto Biagio Lafratta, il quale ha affermato di aver pensato ad una struttura che potesse risolvere sia il problema dell’illuminazione che quello del supporto espositivo. L’ offerta museale si completa con gli spazi espositivi della Sala delle Arcate, destinati ad eventi d’arte contemporanea, alle sale biblioteca e catalogo, a uno spazio per la vendita di pubblicazione e alla sala del Centro Levi. (katya madio)

[exibart]

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