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Mettere insieme 11 artisti, due musei in due città lontane ed un progetto comune. Il risultato? Prato-Sarajevo Art Invasion

di - 10 Aprile 2014
Stasera alle 18, nell’auditorium del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato avrà luogo il primo appuntamento di Prato-Sarajevo “Art Invasion”, progetto di residenza per giovani artisti attivi in Toscana e Bosnia, nell’ambito di TOSCANAINCONTEMPORANEA 2013, promosso da Regione Toscana e Provincia Di Prato in collegamento con Ars Aevi – Museo D’arte Contemporanea di Sarajevo
Da Aprile a Giugno gli artisti sono chiamati ad intervenire nella cittadina toscana e nei luoghi dove l’arte viene prodotta e sostenuta, per ampliare la sua diffusione nel tessuto urbano. Una residenza quindi, ma anche un’occasione per far riflettere sul rapporto tra contemporaneo e contesto, per coinvolgere gli spettatori nel dibattito e nell’attivazione di relazioni con gli spazi della città, che assumono così un nuovo senso.
Proprio attraverso un continuo scambio tra identità culturali differenti e la condivisione di esperienze simili, si vuole creare un network tra artisti e comunità locale che sia in grado di porsi, in futuro, come modello auspicabile di crescita culturale, non solo dell’artista ma soprattutto del comune ospitante.
L’idea progettuale nasce dagli stimoli offerti dalla situazione che accomuna le due istituzioni gemellate: sia il Pecci di Prato che Ars Aevi si trovano ad affrontare un anno decisivo.
Il Pecci con il nuovo direttore e la nuova organizzazione della sua sede, mentre il museo di Sarajevo  attende l’avvio della costruzione della propria sede, secondo il progetto architettonico offerto alla città bosniaca da Renzo Piano.
Il progetto prende il via dalla presentazione dei giovani artisti invitati e con l’anteprima assoluta del film Sarajevolution (2014) insieme al regista Rocco Riccio e all’autore Marco Rubichi.
I prossimi appuntamenti in programma partiranno dai luoghi di diffusione dell’arte contemporanea (spazioK 7 maggio; Spazio d’arte Alberto Moretti 15 maggio; Dryphoto arte contemporanea 23 maggio) per poi riversarsi nello spazio pubblico dal 3 al 12 giugno. (Roberta Pucci)

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