Premiato col Dena Foundation Art Award per l’opera Und sie bewegt sich doch! -su segnalazione di Helmut Friedel e con la motivazione “his endeavor that brings radically meaningful forms into our lives” (Giuliana Setari Carusi)-, ora Michael Sailstorfer (Vilsbiburg, 1979) si gode il plauso anche su cellulosa. A Silvana editoriale è stata infatti commissionata un’agile monografia progettata dallo stesso artista tedesco, in Italia rappresentato da Zero…. Una intervista col succitato Friedel e poi la carrellata d’obbligo, dai lavori datati 2000 fino alle immagini delle personali del 2005, da Monaco di Baviera a Los Angeles passando per Milano. (m.e.g.)
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