La Sovrintendenza alle Belle Arti di Milano ha approvato il progetto di restauro della Pietà Rondanini di Michelangelo, conservata nel Castello Sforzesco. Si tratterà di un intervento di pulitura, non un restauro vero e proprio. Maria Teresa Fiorio, soprintendente ai beni artistici di Milano, dirigerà i lavori; ha precisato che “…la Pietà non ha bisogno di restauri. Dobbiamo solo intervenire sulla superficie per rimuovere i residui, polvere e altro, che si sono accumulati nel tempo“. Tecnicamente un’operazione semplice, resa più delicata però dalla particolare struttura dell’opera, che presenta una superficie ruvida, quasi graffiata: la polvere si è depositata negli spazi sottili, che nel tempo si sono scuriti, modificando l’aspetto chiaroscurale della Pietà. E’ possibile quindi che l’intervento di ripulitura modifichi in parte l’aspetto che oggi noi conosciamo, restituendo al marmo di Carrara la sua originale luminosità, alterando i rapporti tra ombra e luce che fino ad oggi ci sono stati familiari.
La Pietà Rondanini, iniziata nel 1553, fu l’ultima opera di Michelangelo, alla quale l’artista lavorò fino alla morte, avvenuta nel 1564. Il tema della Pietà, Gesù morto tra le braccia della Madre, è un motivo ricorrente nella iconografia dell’Europa cristiana, tema emotivamente coinvolgente, per il quale è possibile identificare tre diversi piani di lettura: una lettura ‘emotiva’, la pietà come rappresentazione del dolore materno per il figlio morto, una lettura ‘simbolica’, la rappresentazione della Chiesa (identificata con la Vergine), testimone del sacrificio di Cristo, una lettura ‘teologica’, la Chiesa come custode della Eucarestia e veicolo per la salvezza dell’Uomo. Nella pietà Rondanini il sentimento che sembra prevalere è quello del dolore immenso della madre; il corpo della Madonna è tutt’uno con quello di Cristo, le due figure sembrano fondersi, in un’unica disperata rappresentazione del dolore. La Pietà fu trovata nello studio di Michelangelo alla sua morte e acquistata nel 1744 dai marchesi Rondanini.
L’inizio dell’intervento di restauro è previsto per la metà del mese di maggio; durante lavori la Pietà sarà visibile al pubblico solo il sabato e la domenica. (antonella bicci)
[exibart]
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