Quest’anno tanti giovani designer e architetti ripensano i modi di abitare, di raccontare la sostenibilità e la necessità di recuperare isole di verde, giardini, scampoli di oasi fiorite diffuse, soprattutto spazi di socializzazione. Ne è un esempio l’installazione di fiori di Piurach, studio di architettura (foto sopra) che ha creato sul tetto del suo ufficio un Orto Cinetico di 300 metri quadrati ispirato all’omonima corrente artistica in via Palermo 1. Il tema dell’orto botanico è un omaggio all’artista venezuelano Carlos Cruz Diez. Vedrete una originale struttura di aiuole e pallet che accoglie una disposizione di 4 essenze e fiori, sistemate in linee rette che si ripetono: ciascuna essenza traccia una striscia di colore omogeneo, creando un effetto ottico cinetico.
Il progetto Green Island, giunto alla sua 15esima edizione, impegnato nella valorizzazione dello sviluppo ecosostenibile, lo trovate alla stazione di Porta Garibaldi con l’installazione dell’Albero della biodiversità realizzato con materiali di scarto, impollinatori appesi ai rami e sagome di fiori.
La caccia di isole di verde urbano prosegue all’Apiario d’artista degli Orti di via Padova (angolo via Esterle), dove vi aspetta un giardino condiviso di 2mila metriquadrati, recuperato di recente, e qui potrete partecipare alla costruzione di alveari utilizzando solo legno urbano e guarderete 12 arnie come scrigni di speranza di un mondo più giusto e vivibile. Domani qui si chiude con il programma dedicato al paesaggio, biodiversità e creatività urbana a cura di Claudia Zanfi con la degustazione guidata di mieli dal mondo,a cura di Conapi/Mielizia in collaborazione con Legambiente.
C’è un un’altra area verde indoor imperdibile, è il giardino domestico The home garden di Marco Bay, dove sarete circondati da una collezione di grandi foglie di Monstera e di Filodendri con gioco degli specchi che rimandano al mondo delle foreste subtropicali all’interno dello storico Palazzo Bovara (corso Venezia 51), nell’ambito della raffinata mostra “Soft Home” di Elle Decor, e qui dimenticherete di essere a Milano..
Consigliamo un tour al Giardino segreto di via Terraggio, isola felice delle famiglie e animato da laboratori per bambini, dedicati alle api e agli insetti impollinatori.
E la kermesse del design milanese, in bilico tra l’effimero e ipotesi creative di progettazione sostenibile, pragmatica e funzionalista con una nota divertente culmina nel negozio-galleria di Rossana Orlandi (in via Bandello 14-16, foto di home page), dove espongono prevalentemente designer under 35, all’insegna della libertà progettuale, con l’obiettivo di condivisione di empatie costruttive. Merita una sosta il rigoglioso giardino interno: un’oasi di relax trasformata durante la settimana del Fuori Salone in piazza multietnica, arredata con gigantografie di Toiletpaper e divertenti animali creati con la rete dei pollai da Benedetta Mori Ubaldini. E tra meduse rosse fluttuanti sospese nel cortile esterno, una improbabile giraffa gialla che accoglie all’ingresso la fiumana di “design-victim”, entrerete in uno spazio considerato tra i più trandy di Milano: tappa obbligata per tutti i curiosi a caccia di trovate sfiziose, mai banali. (Jacqueline Ceresoli)