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Ministero, un nuovo regolamento per le ‘erogazioni liberali’ a vantaggio della cultura

di - 3 Ottobre 2002

Il Ministro per i Beni e le Attività Culturali Giuliano Urbani ha firmato oggi un decreto ministeriale che apporta numerose modifiche al regolamento per le “erogazioni liberali” in favore della cultura e dello spettacolo (art. 38 della legge 21 novembre 2000, n. 342 misure in materia fiscale ). La legge prevede la deducibilità dall’Irpeg delle cifre che le imprese destinano alle erogazioni liberali.

Il nuovo decreto (che avrà efficacia dopo la registrazione alla Corte dei Conti) individua nuovi soggetti destinatari delle agevolazioni fiscali e in particolare, prevede che possano essere anche i soggetti che possiedono i requisiti per avere contributi a valere del FUS ( Fondo Unico dello Spettacolo), anche se non hanno percepito il contributo stesso.

A questa viene aggiunta la categoria delle persone giuridiche che esercitano attività dirette a formare e diffondere espressioni della cultura.

Gli altri soggetti che possono essere beneficiari delle erogazioni liberali rimangono quelli fissati dal precedente decreto dell’ 11 aprile 2001:

a) lo Stato, le Regioni e gli Enti locali ;
b) le persone giuridiche costituite o partecipate dallo Stato, dalle Regioni o dagli Enti locali;
c) gli enti pubblici o persone giuridiche private costituite mediante leggi nazionali o leggi regionali;
d) soggetti pubblici o privati che abbiano ricevuto almeno negli ultimi cinque anni ausili finanziari a valere della legge 534/96;
e) soggetti che hanno avuto ausili finanziari previsti da leggi statali o regionali;
f) associazioni, fondazioni e consorzi costituiti tra enti locali oppure esclusivamente tra enti di diritto privato;
g) le persone giuridiche private titolari o gestori di musei, gallerie, pinacoteche, aree archeologiche o raccolte di altri beni culturali o universalità di beni mobili soggetti ai vincoli ed alle prescrizioni di cui al D.Lvo 29/1999 n. 490, aperti al pubblico per almeno 5 giorni alla settimana con orario continuato o predeterminato.
I beneficiari potranno continuare a ricevere erogazioni liberali fino al tetto convenzionalmente fissato in € 139.443.362,75 (270 miliardi di lire) annui .

Il nuovo regolamento risponde ad una visione più liberale del rapporto tra cultura ed impresa -afferma Urbani- e rappresenta un ulteriore passo verso l’apertura dell’intero mondo dei beni culturali e dello spettacolo a canali di finanziamento privato. Sono allo studio iniziative –conclude Urbani- per far conoscere alle imprese le opportunità offerte da questo regolamento e le modalità per effettuare questi atti di liberalità ”.

[exibart]

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