Il nuovo decreto (che avrà efficacia dopo la registrazione alla Corte dei Conti) individua nuovi soggetti destinatari delle agevolazioni fiscali e in particolare, prevede che possano essere anche i soggetti che possiedono i requisiti per avere contributi a valere del FUS ( Fondo Unico dello Spettacolo), anche se non hanno percepito il contributo stesso.
A questa viene aggiunta la categoria delle persone giuridiche che esercitano attività dirette a formare e diffondere espressioni della cultura.
Gli altri soggetti che possono essere beneficiari delle erogazioni liberali rimangono quelli fissati dal precedente decreto dell’ 11 aprile 2001:
a) lo Stato, le Regioni e gli Enti locali ;
b) le persone giuridiche costituite o partecipate dallo Stato, dalle Regioni o dagli Enti locali;
c) gli enti pubblici o persone giuridiche private costituite mediante leggi nazionali o leggi regionali;
d) soggetti pubblici o privati che abbiano ricevuto almeno negli ultimi cinque anni ausili finanziari a valere della legge 534/96;
e) soggetti che hanno avuto ausili finanziari previsti da leggi statali o regionali;
f) associazioni, fondazioni e consorzi costituiti tra enti locali oppure esclusivamente tra enti di diritto privato;
g) le persone giuridiche private titolari o gestori di musei, gallerie, pinacoteche, aree archeologiche o raccolte di altri beni culturali o universalità di beni mobili soggetti ai vincoli ed alle prescrizioni di cui al D.Lvo 29/1999 n. 490, aperti al pubblico per almeno 5 giorni alla settimana con orario continuato o predeterminato.
I beneficiari potranno continuare a ricevere erogazioni liberali fino al tetto convenzionalmente fissato in € 139.443.362,75 (270 miliardi di lire) annui .
“Il nuovo regolamento risponde ad una visione più liberale del rapporto tra cultura ed impresa -afferma Urbani- e rappresenta un ulteriore passo verso l’apertura dell’intero mondo dei beni culturali e dello spettacolo a canali di finanziamento privato. Sono allo studio iniziative –conclude Urbani- per far conoscere alle imprese le opportunità offerte da questo regolamento e le modalità per effettuare questi atti di liberalità ”.
[exibart]
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