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Modena cerca un direttore per il neonato Polo dell’Immagine contemporanea che unisce Galleria Civica, Museo della Figurina e Fondazione Fotografia

di - 8 Settembre 2016
Galleria Civica, Museo della Figurina e Fondazione Fotografia riunite sotto un unico ente giuridico. Siamo a Modena, e questa nuova istituzione prenderà il nome unico di “Polo dell’immagine contemporanea“.
Le sedi resteranno invariate, ma in questa nuova fase si uniranno al progetto anche gli spazi della Palazzina dei Giardini Ducali (nella foto di home page, già di competenza della Galleria Civica), il Foro Boario (usato attualmente da Fondazione Fotografia, foto sopra) e il Mata (il centro aperto nella ex Manifattura Tabacchi rimessa a nuovo, e gestito finora dal Comune). In futuro? L’idea è quella di entrare anche nel Complesso dell’ex Ospedale Sant’Agostino, dove a sua volta Fondazione Fotografia aveva realizzato una serie di mostre in passato.
Ebbene, oltre a questo annuncio fresco fresco c’è anche un’altra novità, che ne consegue naturalmente: il Polo per l’Immagine Contemporanea sta cercando direttore: “una figura di comprovata qualificazione professionale ed esperienza di elevato livello nella gestione di istituti culturali dedicati specificatamente all’arte visiva contemporanea”.
L’incarico avrà durata quadriennale (con una verifica dopo il primo biennio) e si inizierà nei primi mesi del 2017.
Il compenso? Al lordo sono 70mila euro annui, più un eventuale compenso aggiuntivo legato ai risultati che non potrà essere superiore ai 15mila euro. Tra i requisiti essenziali? Il nuovo direttore dovrà avere almeno cinque anni di esperienza di direzione di Musei o istituti culturali pubblici o privati. La selezione della figura avverrà tramite una commissione di esperti nominata da Comune e Fondazione, che vaglierà le candidature pervenute fino a un massimo di dieci possibili candidati.
Il protocollo sottoscritto dai tre enti, inoltre, prevede che il Polo dovrà “garantire una programmazione unitaria e integrata tra le attività degli istituti partecipanti e avrà come obiettivo una relazione sistematica e coerente con gli altri istituti culturali, a partire dalle Gallerie Estensi”.
E così Modena, già decisamente frizzante sul piano della cultura contemporanea, si prepara a un grande passo a gamba tesa. Per le domande c’è tempo fino al 25 ottobre: aspiranti direttori fatevi avanti.

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