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Morto a Roma Gianfranco Imperatori, banchiere e mecenate, fondatore di Civita

di - 24 Aprile 2009
L’Italia perde una grande figura di mecenate, che con impegno e passione si è dedicato alla salvaguardia e alla valorizzazione del patrimonio culturale italiano”. Con queste parole il Ministro per i Beni Culturali Sandro Bondi commenta la notizia della scomparsa a Roma di Gianfranco Imperatori, banchiere, economista e fondatore di Civita, associazione che per lunghi anni diresse. “Autentico interprete del nostro umanesimo – prosegue la nota del ministro -, egli ha sempre conciliato i valori che legano impresa e cultura, operando una sintesi virtuosa che ha dato nuova vitalità al Paese. È nostro impegno far sì che questa eredità non si disperda, ma divenga patrimonio della nazione, esempio per chiunque operi nel mondo della cultura”. Nato a Roma nel 1936, Imperatori aveva ricoperto importanti ruoli in aziende come Capitalia Luxembourg, Fineco Asset Manager, Banca di Roma International, Societè de Gestion du Rominvest international Fund, Kpmg Consulting, Viscontea Coface, Sib, Banco di Sicilia, Mediocredito centrale e del Lazio. Nel 1987, insieme ad Antonio Maccanico, aveva promosso la costituzione dell’Associazione Civita. I funerali si terranno a Roma lunedì 27 aprile alle ore 11.00, presso la chiesa interna all’Istituto Romano San Michele in Piazzale Antonio Tosti n. 4. La camera ardente sarà aperta dalle ore 8.30 alle 10.30.

[exibart]

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  • CON IL PROF.IMPERATORI SCOMPARE UNA FIGURA DI SPICCO NELLA FINANZA INTERNAZIONALE.MI PIACE RICORDARLO COME AMMINISTRATORE DELEGATO DEL BANCO DI SICILIA DOVE HA DIMOSTRATO COME SI GESTISCE UN ISTITUTO IN MANO AI POTENTI DI TURNO.CARLO POCHY RIANO' già COMMISSARIO STRAORDINARIO PER LA REGIONE SICILIA DELLA CISAS FISASP

  • Quest'uomo che in molti piangete era puro di cuore, profondo di spirito, sincero fino in fondo, integro, onesto, leale, generoso, attento al prossimo ed al bene di tutti, intelligente, brillante, spiritoso e soprattutto era un uomo semplice, buono, libero da schemi e conformismi.
    Era difficile non amarlo: ha dato tanto a molti. A me ha dato una vita, un esempio, una famiglia; mi ha reso l'uomo che sono e mi ha dato il nome che porto.
    In cambio l'ho amato, lo amo e lo amerò sempre.
    Perchè un amore così non lo spezza nemmeno la morte.

    Arrivederci papà, sono orgoglioso di essere tuo figlio.

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