Gianni Toti, versatile figura di intellettuale, poeta, videoartista, scrittore, regista televisivo e cinematografico, è morto a Roma, la sua città natale. Nato nel 1924, durante la seconda guerra mondiale partecipò nelle prime file della resistenza partigiana. Cronista del quotidiano L’Unità e in seguito inviato speciale, evidenziò fin da giovane una personalità poliedrica, mettendosi in luce come intellettuale militante, poeta, scrittore, attore, drammaturgo, regista. A partire dagli anni Ottanta, è stato tra i fondatori della poesia elettronica, per la quale ha avuto ampi riconoscimenti internazionali. E che gli è valsa l’appellativo di “poetronico”, con il quale era molto conosciuto. Fra i suoi lavori più significativi, realizzati negli ultimi dieci anni, ci sono le numerose VideoPoemOpere, nelle quali si proponeva di sperimentare linguaggi nuovi per pensieri nuovi.
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