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Morto in Venezuela Ugo Sasso, fondatore dell’Istituto nazionale di bioarchitettura

di - 13 Gennaio 2009
Era un bioarchitetto nel significato del termine che lui stesso aveva contribuito a definire, fondando nel 1991 a Bolzano l’Istituto nazionale di bioarchitettura. Nata ad Asmara nel 1947, l’architetto Ugo Sasso ha perso la vita il 9 gennaio 2009 in Venezuela, travolto dalla corrente marina, mentre faceva il bagno nell’isola di Margarita, durante una breve tappa naturalistica del viaggio verso Berkley, dove lo aspettava lo scienziato Fritjof Capra, da sempre punto di riferimento della sua opera. Laureatosi nel 1971 con Carlo Scarpa, Sasso ha collaborato con i grandi della progettazione ecologica – Kroll, Krusche, Kier -, direttore scientifico della Rivista di bioarchitettura, ha tenuto corsi e master in numerose università italiane, e ha realizzato a Bolzano nel 1994 il primo condominio ecologico italiano finanziato con soldi pubblici. Nel vasto panorama internazionale della bioarchitettura Ugo Sasso ha portato un concetto originale tutto italiano, quello che il progetto ecologico non deve esaurirsi nell’edificio eco-sostenibile, ma deve avere al centro l’uomo, la qualità sociale del vivere della persona che vi andrà ad abitare.

[exibart]

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  • Mi addolora profondamente la notizia della tragica scomparsa di una persona così speciale, e di così elevato pregio.
    Il mondo intero, ma in particolare modo l'Italia, perde una persona, il cui contributo, importante per l'evolversi di una architettura sostenibile, non sarà dimenticato.
    Ho avuto la fortuna ed il piacere di conoscerlo durante alcuni corsi di Bio-architettura, così come nelle partecipazioni a convegni sul tema.
    Ricorderò la sua figura con affetto, cercando di mettere sempre più in atto quei suoi preziosi insegnamenti, sperando di poter continuare nel mio piccolo, quel percorso in cui Ugo si è distinto come gran maestro.
    Architetto Stefania Brugnaletti

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