Che sia diventata una moda, per i grandi Musei pubblici, inventarsi nuovi spazi espositivi, là dove le tradizionali sale non bastano più? Pare proprio di si. La tendenza è curiosa: le mostre si fanno nell’androne, più precisamente sotto le grandi vetrate delle hall. Così succede al Macro di Roma, che inaugura con la personale di Erwin Wurm un nuovo ciclo site specific ideato per la Galleria Vetrata. E così avviene a Parigi, sotto la celebre piramide di vetro del Louvre. Il poliedro trasparente ospita per la prima volta un intervento d’arte contemporanea. Si tratta di una installazione di Tunga, artista do Brasil. L’evento richiama la mostra in corso, Frans Post, le Brésil à la cour de Louis XIV, e va ad inserirsi nel piano espositivo ideato in occasione dell’anno del Brasile.
Un ingresso spettacolare, quindi, per il pubblico di un grande museo che cresce. A Roma, come a Parigi. Coincidenza o spionaggio intermuseale?
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