Primo appuntamento per il Gruppo Archeologico Napoletano, in occasione del XII Maggio dei Monumenti. A dare il via al programma di visite guidate, l’escursione nel tratto percorribile della Cripta Neapolitana. Larga fra i 4 e i 5 metri ed alta tra i 5 e i 20 metri, la galleria fu presumibilmente realizzata nel 37 a.C. da Lucio Cocceio Aucto, per collegare più agevolmente Napoli e Pozzuoli. Vari gli interventi successivi, come il restauro voluto nel 1455 dal re Alfonso I d’Aragona – durante il quale venne alla luce un bassorilievo marmoreo raffigurante il dio Mitra, ascrivibile al III sec. d.C. -, il consolidamento ordinato da Carlo di Borbone nel 1748 e l’illuminazione assicurata da Giuseppe Bonaparte. Nel novecento, tuttavia, il traforo venne chiuso, per problemi di statica. Difficoltà che impediscono tutt’oggi la completa fruibilità della Cripta, come avvertono i volontari del Gan, che in questa occasione accompagneranno gratuitamente gli interessati. Allestita anche la mostra fotografica Il mare sotto l’orizzonte che – attraverso gli scatti di Silvio Berselli, Sergio Coppola e Luigi Di Mauro – documenta l’imprevedibile bellezza dei fondali partenopei (a. p.).
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