Sovvertendo molte previsioni, che ipotizzavano tempi lunghi per la successione di Lorand Hegyi alla direzione del Pan, Palazzo Roccella a sorpresa annuncia il nuovo direttore. O direttrice, visto che si tratta di Julia Draganovic, critica d’arte tedesca sulla quarantina, attualmente di stanza fra l’Italia e New York. Se infatti la Draganovic in Italia è nota soprattutto come curatrice per la Provincia di Modena, il suo curriculum a livello internazionale è di assoluto rispetto. A cominciare dall’attuale carica di direttore del newyorkese Chelsea Art Museum, fino all’esperienza da direttrore artistico per le Arti Visive del Kuratorium Schloss Ettersburg. Con una strana fretta, in rapidissima sequenza l’annuncio e la presentazione, con la città ad accogliere l’ospite nelle persone del sindaco Rosa Russo Iervolino e dell’assessore alla Cultura Nicola Oddati. Per ora le informazioni trapelate si fermano qui: appuntamento sul prossimo Exibart.onpaper, con un’esauriente intervista in esclusiva alla nuova direttrice.
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La nomina di Julia Draganovic
sgombra il campo da tanti pettegolezzi infiniti! Finalmente il PAN!
Alle solite, uno straniero in posti importanti!Mi sembra oltremodo strano che in Italia non si riescano a trovare persone con titoli adeguati a ricoprire un tale incarico!Sia lode al cosmopolitismo e all'arte internazionale,ma si potrebbero rendere anche ad un italiano questi meriti! Maria Peruzzini
collettive di spessore culturale elevato , con selezioni accurate degli artisti , con un unica differenza !
largo ai giovani !
voglio proprio vedere come farà la Draganovic a fare mostre a budget zero...
Abbiamo la cattiva abitudine di diffidare di ciò che non conosciamo. Se c'è qualcosa di urgente, non solo a Napoli, ma in Italia, è di ricominciare a giudicare il lavoro di tutti senza il pregiudizio delle appartenenze. Impariamo ad essere curiosi! Buon lavoro a Draganovic!
C'è un aspetto divertente e talvolta presuntoso nel presumero che la vita degli altri sia simile alla propria.Se non si conoscono le persone ,il loro passato e cio' che fanno nel presente è almeno strano fare delle affermazioni tante volte,troppe volte gratuite!Forse bisognerebbe essere un tantino più prudenti,un lungo respiro e poi parlare!Inoltre i novantenni sono da "gettare"? Forse che noi non usufriamo a piene mani di tutto il nostro passato?Vediamo che succede ,poi esprimiamo un parere con cognizione di causa!
La saggezza e la riflessione sono aspetti importanti della vita!
e già, perché Hegyi aveva fatto collettive scadenti e piene di 90enni... e poi la smettiamo una buona volta con questo protezionismo poltronaro?
Il termine "straniero" la dice lunga sul provincialismo di molti Italiani!
al bando ogni tipo di protezionismo ma vorrei anche far notare che alcune istituzioni per ribadire un'aura di internazionalità investono solo sugli 'stranieri'. A ben vedere mi sembra anche questa una forma, forse più sottile ma ben più grave, di provincialismo
Parlare è sempre molto semplice, difficile è la realizzazione.
Solo uno è il dato di fatto: "Palazzo Arti Napoli" continua VOLONTARIAMENTE a non ospitare i suoi "figli"...e poi un direttore "terrone" poteva starci