Pare insomma, impressione confermata dalle ultime dichiarazioni di Eduardo Cycelin, il consulente per l’arte contemporanea per la Regione Campania, che il maestoso castello che domina la città possa diventare (quasi)ufficialmente il Centro d’Arte Contemporanea di Napoli. A dispetto delle polemiche dovute soprattutto ai problemi di raggiungibilità della struttura posta in vetta al colle del Vomero. L’offerta artistica di Napoli verrà poi implementata dal Centro di Documentazione sull’Arte Contemporanea di Palazzo Roccella, in zona Chiaia, in via di apertura e diretto da Lorand Hegyi ex direttore del Museums Moderner Kunst di Vienna. (massimiliano tonelli)
[exibart]
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