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Nei meandri della visione. A Napoli, al via la 18ma edizione di Independent Film Show

di - 19 Giugno 2018
Un edificio in disfacimento, un test psicologico ritrovato per caso, una scatola di bottoni investita da un’esplosione. Questo è ciò che appare ma chi ha detto che la visione è un evento esclusivamente frontale, di superficie? Scavando nei meandri della nostra percezione, espandendo i loro effetti per coglierci di sorpresa e aprire territori che non avremo immaginato di poter esplorare, i film in calendario per la 18ma edizione di Independent Film Show, dal 21 al 23 giugno, ci dimostrano che l’osservazione non può essere neutrale.
Curata da Raffaella Morra, la rassegna dedicata all’experimental film è diventata ormai un appuntamento immancabile per salutare l’inizio dell’estate napoletana e, quest’anno, la serata inaugurale si svolgerà nella suggestiva cornice della Vigna di San Martino, antico terreno adiacente alla Certosa di San Martino e acquistato da Giuseppe Morra nel 1967, un’ombra digradante di filari di vite e terra lavorata a strapiombo sui quartieri del centro della città. E lunghissima sarà anche questa prima notte estiva, che inizierà alle 21.30 del 21 giugno, con Jeanne Liotta e Canecapovolto e proseguirà fino all’alba del giorno seguente.
L’artista americana, riprendendo le teorie di Ralph Waldo Emerson, interseca estetica, scienza e filosofia naturale nel suo complesso science project. Proiettati e modificati dal vivo dall’artista, Affect Theory, composto da due sequenze filmiche che scorrono in relazione come nella posizione di pianeta e satellite, e Path of Totality, realizzato a seguito dell’eclissi solare totale dell’agosto 2017, ci trasporteranno all’interno di un allineamento celestiale. Il catanese Canecapovolto sperimenta le cause e gli effetti della dissonanza cognitiva, ibridando circuit bending, radiodrammi e collage su carta e, in programma, saranno Nembutal e NAGNAGNAG. A seguire, fino all’alba, il programma “Free your perceptions”, a cura di Raffaella Morra, un viaggio al termine della mente, attraverso uno studio profondo dell’apparato filmico e delle possibili raffigurazioni prodotte dall’interazione con l’osservatore. Dieci i film che ci accompagneranno in questo percorso alla scoperta di ciò che si nasconde dietro le immagini in movimento, realizzati da autori come, tra gli altri, Christin Turner, Bernhard Schreiner, Arthur e Corinne Cantrill, Paul Clipson, Vicky Smith, Anja Dornieden & Juan David González Monroy, tra gli altri.
Il 22 e il 23 giugno ci si sposterà sul Belvedere del Museo Nitsch, per le due rassegne a cura di Bea Haut, “Matters of Being”, una selezione di undici film di film-maker del Regno Unito, e “Mattering and Uttering”, selezione di film in bianco e nero realizzati dalla stessa Haut. Sempre il 23 giugno, lo splendido tramonto del Belvedere sarà il panorama ideale per il concerto di Bernhard Schreiner, The magnetism of knowing and not knowing.
Qui il programma completo.
In home: Canecapovolto, Nembutal, 2015
In alto: Jeanne Liotta, Affect Theory, 2013

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