Categorie: Speednews

New York Art Week/2. Tour a Chelsea, dove vincono Fabio Mauri, Cyprien Gaillard e Robin Rhode

di - 7 Marzo 2018
In una settimana dell’arte che si rispetti, non può mancare un art-tour in una delle zone più calde del contemporaneo di una città, specialmente se la metropoli in questione è New York, e specialmente se si tratta di Chelsea. E così, sotto la High Line, ci sono alcune chicche da non perdere.
Fabio Mauri, per esempio, con una mostra che occupa l’intero secondo piano di Hauser & Wirth (che hanno acquisito la Estate dell’artista italiano recentemente) nella vecchia sede della Dia Art Foundation. Qui trovano spazio, in una retrospettiva museale, una serie di opere che appartengono alle performance, riproposte cadenzate, in queste settimane, dalla galleria: Ebrea, L’Espressionista, Europa Bombardata, solo per citarne alcune. Una mostra, forse, addirittura troppo densa ma siamo pur sempre nel “tempio dei mercanti”, che sembra fare da contrappunto con un’altra serie di emozionanti mostre decisamente più minimali.
C’è il giovane Oliver Laric da Metro Pictures, con una video animazione inedita intitolata Year of the Dog, che continua il lavoro di Laric sulla metamorfosi, attraverso forme nere della natura (formiche, piante, insetti) che si stagliano e mutano su un “foglio” completamente bianco. Aggirato lo schermo, poi, troverete 3 cani di resina che vi danno le spalle. Visti frontalmente, però, scoprirete come le zampe diventano braccia umane, e come i volti sembrano quasi rispecchiare uno zoomorfismo che l’artista ricrea attraversando figure mitiche che partono dalla preistoria e arrivano al XVIII Secolo, per raccontarci la nostra natura ibrida e animalesca, e viceversa.
Lirismo puro, invece, da Gladstone, con Cyprien Gaillard e la sua Nightlife, uno splendido video da vedere full-screen a parete con occhiali 3D e che vi trasporterà a Los Angeles e all’Olympiastadion di Berlino, solo per dire un paio di luoghi, in un viaggio psichedelico nella notte, tra fuochi d’artificio e piante danzanti al vento, che scoprirete non essere autoctone della California ma perfettamente inserite in un contesto allucinato e che parla tutti i linguaggi che l’artista parigino (di casa tra Berlino e New York) ci ha raccontato in questi anni: entropia, “reliquie culturali”, tutela di paesaggio…per perdersi tra colori e buio.
Da non perdere anche Robin Rhode, da Lehmann Maupin con la sua “The Geometry of Colour”, dove l’artista mixa con stile coreografie e pittura, con l’ausilio dei muri di Cape Town, citando la pratica di Vito Acconci e Bruce Nauman e, allo stesso tempo, riuscendo a parlare di apartheid (Rhode è nato in Sudafrica) e questioni israelo-palestinesi.
Una bella retrospettiva di nuove opere di Robert Gober, con un trabocchetto tipico dell’artista, è da Matthew Marks, mentre non manca la fotografia con Robert Mapplethorpe e la sua più classica produzione, nella seconda sede di Gladstone e in una delle sedi di Jack Shainman, che porta il mitico Gordon Parks e le sue differenze sociali dovute colore della pelle (che per certi versi, ancora, si notano negli States, Grande Mela compresa) in scena.
A chiudere, in una settimana molto contemporanea, l’arte del Medioevo: “Of Earth and Heaven” da Luhring Augustine, in collaborazione con Sam Fogg. Qui Santi, Madonne, capitelli, crocifissi, icone e perfino una vetrata presa dalla Francia. Quantomeno curiosa.

Articoli recenti

  • Mostre

“La Geometria della Grazia”: il rigore architettonico e il glamour senza tempo di Horst P. Horst

Presso Le Stanze della Fotografia, sull’isola di San Giorgio Maggiore, fino al 5 luglio, una grande retrospettiva dedicata a Horst…

15 Marzo 2026 0:02
  • Arte contemporanea

Romero Paprocki ha aperto a Milano

La galleria parigina sceglie Porta Venezia per la sua prima sede fuori dalla Francia e inaugura con Sutura, personale di…

14 Marzo 2026 16:02
  • Personaggi

Alfredo Accatino racconta la Cerimonia Paralimpica all’Arena di Verona

Arte contemporanea, danza e musica per la Cerimonia di Apertura Paralimpica realizzata da Filmmaster: Alfredo Accatino ci racconta il progetto…

14 Marzo 2026 14:30
  • Progetti e iniziative

Alla Fondazione Il Bisonte di Firenze quattro artisti rileggono la tradizione della grafica

La Fondazione Il Bisonte presenta le opere di Lori Lako, Leonardo Meoni, Bianca Migliorini e Chiara Ventura, nella mostra conclusiva…

14 Marzo 2026 12:30
  • Arte contemporanea

L’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con la poetica dell’antifragile di Margaret Whyte

Margaret Whyte rappresenterà l’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con un’installazione che intreccia tessuti e resti tecnologici per riflettere sul…

14 Marzo 2026 11:30
  • Attualità

Chi ha bisogno del vero nome di Banksy? Anonimato e potere in cinque opere chiave

L’inchiesta di Reuters sull'identità di Banksy apre una domanda: a chi giova conoscere il suo vero nome? Un’analisi del suo…

14 Marzo 2026 10:51