Anniversario importante per il Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce di Genova. Vent’anni di storia, festeggiati con una performance inedita di Angelo Pretolani. L’artista, con la sua Gloryhole, mette in scena lo spirito dell’arte contemporanea, interprete controversa del presente. Il termine “gloryhole”, scelto per la sua ambiguità, si presta a molteplici significati e rimandi (a indicare quella stessa versatilità e obliquità propria dell’arte contemporanea, intensamente mescolata alla vita): e’ il nome di una piccola cittadina del Nevada e di una branca della filosofia contemporanea, è il titolo di un film western B-movie del 1968 ma indica anche il gioco fetish praticato in certi locali hard americani ed europei; e perfino Umberto Eco si è occupato del significato della parola, definita, forse ironicamente, “sinonimo di elevata cultura”. L’edificio di Villa Croce –un palazzo ottocentesco di impronta neoclassica- venne inaugurato come struttura museale per l’arte contemporanea il 2 febbraio del 1985. Ad aprire l’attività del museo fu allora la mostra Astrattismo in Italia nella raccolta Cernuschi Ghiringhelli. 1930-1980, dedicata ad una delle più importanti collezioni private italiane.
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